Scafati. Urban Center: Dal sogno del centro polivalente, a centro accumulo rifiuti.

Scritto da , 25 febbraio 2016

Di Adriano Falanga

“Scafati Cambia con il Piu Europa” è il titolo del convegno organizzato il 5 marzo 2010 presso la sala consiliare della Biblioteca Morlicchio. Presenti il sindaco Pasquale Aliberti, Maria Gabriella Camera, responsabile Ufficio Più Europa e l’architetto Aldo Cingolani, direttore generale Giugiaro Architettura. Tema dell’incontro pubblico la presentazione del “Programma Integrato Urbano Città di Scafati”, tra i quali spiccava la realizzazione di un Urban Center nell’area della ex Manifattura Tabacchi e la progettazione di un Polo scolastico in via Oberdan. I due progetti erano il perno principale su cui ruotava la programmazione del Piu Europa. Da soli, il Polo e l’Urban Center valevano 32 milioni di euro. “Due opere che cambieranno radicalmente due punti strategici della città. Queste opere, miglioreranno la qualità della vita della nostra città – spiegava il primo cittadino – mentre l’Urban Center andrà a movimentare una parte della città spesso isolata, riconnettendola con il centro cittadino, il Polo scolastico permetterà ai giovani di vivere la scuola a tempo pieno, usufruendo del campus e dei numerosi e funzionali servizi previsti”. Mentre tutte le opere minori sono state portate a termine, i progetti fondamentali sono stati interrotti. Il Polo Scolastico è notoriamente bloccato, con i fondi andati persi, al primo stato di avanzamento lavori. Restano i rifiuti emersi dallo scavo, e un’intera area recintata nel pieno della città. L’Urban Center, progetto madre del Piu Europa, da ben 23 milioni di euro, è invece scomparso dalla programmazione.  La struttura veniva descritta come: “il complesso immobiliare ubicato nell’ex Manifattura dei Tabacchi (oggi sede di uffici comunali) che si estende su un’area di circa 20.600 mq”. Nel dettaglio, i nuovi edifici a destinazione polivalente dovevano ospitare attività quali Uffici Pubblici (7.640 mq) e Privati (1.860 mq), Centro Culturale/Formazione e Biblioteca (3.300mq), Ostello (975 mq), Ristorazione (1.260 mq), Commerciale (1.630 mq), Palestra/Fitness (815 mq) e parcheggio coperto a due piani (3.000 mq). Addirittura di fronte al vecchio opificio dove venivano lavorati i tabacchi nazionali, fu inaugurato anche il bar “Urban Center Cafè”. Quel bar ha miseramente chiuso i battenti qualche anno fa. Nella struttura oggi sono ospitati parte degli uffici comunali, mentre gran parte degli edifici e magazzini interni sono abbandonati, in preda all’usura del tempo e al degrado. “L’Urban Center, opera da oltre 23 milioni di euro, resta un nostro importante obiettivo. Ci concentreremo sulla sua realizzazione dal 2016 poiché sarà finanziato da privati” spiegava Aliberti nel marzo 2015. Probabilmente neanche quest’anno il progetto vedrà il via, l’amministrazione è concentrata ad attuare ciò che sarà possibile rendicontare entro il 31 marzo 2017. Poca cosa, considerati i tempi. Sarà un miracolo se si riuscirà a realizzare la sola palestra prevista nell’area del Polo Scolastico, mentre molto probabilmente saranno restaurati gli edifici scolastici destinati ad essere ospitati nella struttura mai nata.

Il progetto dell’Urban Center è costato 400 mila euro

2-Urban-CenterL’Urban Center sarà realizzato, un giorno, con fondi privati. Il progetto definitivo fu però approvato grazie ad un concorso pubblico, in cui la spuntò una Ati composta, tra gli altri, anche dalla Giugiaro Architettura e Sintecna srl. Una grande opera, aveva bisogno di un grande progetto. Il costo finale complessivo, comprensivo di iva, è stato di 403.124 euro. Secondo il contratto stipulato tra il Comune di Scafati e i progettisti il 17 dicembre 2009, la somma doveva essere pagata in diverse tranche: 100 mila euro entro 60 giorni dalla consegna del progetto preliminare, 161.250 entro 60 giorni dalla consegna del progetto definitivo, 161.250 entro 90 giorni e il saldo di 80.264 euro entro 150 giorni, dalla sottoscrizione dell’accordo di programma quadro con la Regione Campania. “La storia dell'Urban Center dimostra in modo inconfutabile il sistema Aliberti sulla gestione dei fondi Piu Europa e cioè lo sperpero dei fondi pubblici – così Mario Santocchio, consigliere comunale in quota Fdi – costato alla citta 400 mila euro per un disegno e vinto da quel Giugiaro amico degli amici”. Santocchio ribadisce ciò che anche il Partito Democratico ha chiesto: “un confronto serio e serrato in consiglio comunale sulla gestione dei fondi Piu Europa e dopo ci aspettiamo che il sindaco dia le dimissioni senza se e senza ma”.

IL FOTO DOSSIER

Di Gennaro Avagnano

Indecente e desolante è lo spettacolo che ci si ritrova in quella che era una fabbrica simbolo di Scafati. Una struttura abbandonata nel più totale degrado, trasformata in una vera e propria discarica dove è possibile reperire di tutto. Alcuni capannoni all'entrata sono usati come deposito di vecchie autovetture, si può notare un'ambulanza in ottimo stato parcheggiata, vi è anche abbandonato un nuovissimo autobus per il trasporto scolastico, oltre a varie attrezzature per i soccorsi che mai si sono viste in giro per Scafati. Non mancano in giro decine di segnali stradali, pali della pubblica illuminazione, guardrail, semafori che servivano per gli attraversamenti pedonali, il tutto circondato da rifiuti di vario genere. A farla da padrone oltre l'incuria è lo stoccaggio di decine di tonnellate di materiale di risulta proveniente dai lavori stradali, in alcuni angoli vi sono anche decine di metri cubi di pietre per la pavimentazione stradale in basalto e in pietra lavica. Erbacce e locali fatiscenti fanno da cornice a tutto questo scenario di desolazione e degrado. Chissà che con i 400mila e passa euro del fu progetto Urban Center non si sarebbe potuto fare qualcosa per la riqualificazione di una parte della struttura ex-manifattura dei tabacchi.

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