Scafati. Strisce blu, via al nuovo regolamento. Tutte le novità

Scritto da , 25 novembre 2016
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Di Adriano Falanga

Dal prossimo mese sarà vietato ai residenti di corso Nazionale, via Martiri D’Ungheria e via Giovanni 23°, abbonati al servizio sosta, di sostare sotto casa. L’abbonamento è certamente valido per il settore indicato, ma la sosta sarà possibile soltanto nelle strade secondarie adiacenti. Per rendere l’idea, chi risiede su via Nazionale dovrà sostare, nonostante l’abbonamento regolare, in via Galileo Galilei. La questione viene sollevata dal consigliere Pd Michele Grimaldi. “Confidiamo ci si trovi dinanzi ad un fraintendimento, perché non ci risulta che in nessun luogo preposto a farlo: commissioni consiliari, consiglio comunale, giunta, si sia mai discusso o sia stata mai approvata una simile, inconcepibile, novità. Ci auguriamo che al più presto la ditta casertano-scafatese e l’amministrazione comunale chiariscano l’equivoco”. Ma a chiarire è direttamente l’amministratore delegato della Publiparking, Luigi Monti. “La società non c’entra assolutamente nulla con le nuove disposizioni. Mi fa strano che il consigliere comunale Grimaldi non conosce neanche le cose che vota in consiglio”. La Publiparking è risultata essere l’azienda vincitrice della gara d’appalto per la nuova gestione della sosta a pagamento, servizio in house alla partecipata Acse. “In questi giorni stiamo firmando il contratto e definendo le ultime procedure. La variazioni di cui parla il consigliere comunale sono quelle definite nel nuovo piano di sosta, un documento realizzato dal Comune e approvato dal consiglio comunale. Noi l’abbiamo solo recepito” spiega il dirigente della nuova società gestore del servizio sosta a pagamento. E il nuovo regolamento prevede, per gli abbonati residenti in via Nazionale, via Martiri d’Ungheria e via Giovanni 23°, l’obbligo di sostare l’auto nelle stradine adiacenti, purché ricadenti nello stesso settore. La clausola fu voluta per favorire le attività commerciali, ancora fiorenti, su questo percorso urbano. Le auto perennemente in sosta dei residenti andavano a scoraggiare gli avventori dei negozi, impossibilitati a trovare parcheggio. Ergo, la sosta sarà possibile solo a mezzo parcometro, e chiaramente tutto questo significa anche maggiori introiti per le casse della società gestore del servizio, ma, ribadisce Monti: “tutto questo è stato stabilito dal consiglio comunale, non dalla Publiparking, estranea alla decisione”. La società è già attualmente in opera, grazie ad un affidamento provvisorio, dopo che il Comune non ha voluto rinnovare la convenzione con la milanese Aipa, scaduta nel novembre 2014. La Publiparkng l’ha spuntata su altre quattro imprese del settore riconoscendo un rialzo del 70% sul canone annuale previsto dal capitolato d’appalto, che era di 50 mila euro, più un ulteriore 70% sul 5% di aggio riconosciuto al Comune, in proporzione all’effettivo incasso annuale. Le altre imprese partecipanti sono state la Terza Millennio srl con un rialzo del 14,8%; AM Parking srl (37,77%); Traffic City Motion srl (15,11%); Union Delta srl-Compark srl (23,23%). Durato dell’appalto 5 anni prorogabile per altri tre. L’Acse ha stimato in quasi 3 milioni di euro l’incasso totale, quindi, applicando l’aggio del 5% garantito (di base) si stima un introito per la partecipata scafatese di 150 mila euro a cui si aggiungono i 5 anni di canone (a 85 mila euro l’uno) per un totale di quasi 600 mila euro quinquennali, una cifra che però può salire qualora gli incassi siano superiori alle previsioni. Cosa ben diversa dai centomila euro annui che l’Aipa versava al comune di Scafati, indipendentemente dagli incassi effettivi.

I NUOVI PARCOMETRI E LE NOVITA’

1-parcometroIl via al nuovo servizio di sosta a pagamento comporterà, oltre alle novità già oggetto di discussione, ulteriori novità. Cambiano i settori, e cambiano anche i parcometri. “Presto daremo il via ad una campagna di informazione, attraverso la stampa, cartelloni pubblicitari e manifesti – spiega l’ad Luigi Monti – cercheremo di fare in modo che gli scafatesi siano preventivamente informati dei cambiamenti, in modo tale da evitare qualsiasi equivoco. Sono scafatese anche io, e fare una bella figura è mia prerogativa”. Alla Publiparking toccherà anche l’installazione di nuovi parcometri (circa una settantina) di tipo digitale di ultima generazione, capace di collegarsi direttamente con il palmare in dotazione dell’ausiliare della sosta, e le centrali operative della società gestore, dell’Acse e della Polizia Locale. La loro manutenzione, così come quella relativa alla segnaletica orizzontale e verticale, è a cura della Publiparking. Nel 2010-11-12 dalla sosta a pagamento si sono incassati oltre 500 mila euro annui, somma calata a poco oltre i 300 mila nel 2014. Questo, secondo l’Acse, è stato dovuto all’instabilità del servizio. Gli ausiliari del traffico dalle 5883 multe del 2010 (pari a circa 20 multe al giorno) hanno emesso, nel 2014, appena 2937, pari a 10 verbali quotidiani. Pochi secondo i calcoli dell’Acse, dovuti sia alla instabilità del servizio che ai vecchi parcometri. I nuovi previsti dovrebbero ottimizzare al massimo il servizio. Il nuovo piano parcheggi è stato realizzato, dietro costo di 14 mila euro, dalla società IT Ingegneria dei Trasporti srl di Roma.

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