Scafati. “Spendete nei negozi sotto casa”, l’appello dell’assessore al commercio Nicola Acanfora

Scritto da , 21 Gennaio 2016
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Di Adriano Falanga

Negli anni 90 Scafati sembrava aver perso la vocazione agricola proiettandosi a pieno titolo nel comparto commerciale: Abbigliamento, ma anche gioiellerie, e ristorazione veloce. Poi la crisi, e complice il pullulare dei centri commerciali, le serrande abbassate non sono state più alzate. Che fine ha fatto il tipico “struscio” locale? Scomparso? Niente affatto, soltanto trasferitosi nei centri commerciali che oltre ai classici (se non soliti) negozi in franchising, offrono sicurezza, parcheggi e divertimento. Ciò che forse la città non riesce più a garantire. Sul tema, si pronuncia l’assessore al Commercio Nicola Acanfora. “Scafati è una città policentrica, anche per la sua estensione, ormai parlare di centro e di periferia è quasi una forzatura, altre parti di città si sono sviluppate in questi anni (Plaza San Pietro, ndr) Oggi fare impresa è difficile e solo chi ha una storia, idee ben chiare e innovative riesce a sopravvivere, sono le leggi del mercato”. Scafati però non è messa male, secondo Acanfora: “Piazzale Moro, Via Galilei, Via Marconi questi sono solo alcuni, quindi non direi che a Scafati mancano i parcheggi. Certo, si può e deve fare di più, ma dobbiamo imparare anche ad usare la bici e a camminare a piedi”. Le strisce blu non costituiscono un problema secondo l’assessore, in quanto non solo sono state chieste dagli stessi commercianti, ma “favoriscono il ricircolo di autovetture e di clienti”. La città però non offre la “sicurezza” di un centro commerciale, almeno come sensazione percepita. “Abbiamo vissuto momenti difficili, ma in poco tempo le forze dell’ordine hanno messo fine ad episodi di un certo tipo – spiega Acanfora – se mi guardo intorno sono convinto che questa città resta comunque una delle più sicure, anche in virtù dell’esiguo numero di forze dell’ordine presenti sul territorio, questo forse è il vero problema”. Negli ultimi anni sono moltiplicati i centri scommesse e gli shop made in China. “Dobbiamo approvare il Siad per regolamentare la distribuzione delle attività sul territorio, anche se lo stesso restringe il raggio d’azione di chi vuole fare impresa nel libero mercato. I negozi di un certo livello aprono nelle realtà commercialmente più valide, forse abbiamo perso un po’ di appeal, stiamo lavorando affinché la stessa possa migliorare anche sotto questo punto di vista – poi l’appello agli scafatesi – li invito a frequentare i negozi della nostra città, una comunità cresce anche in questo modo, non lasciatevi ammaliare dai centri commerciali”. Acanfora mostra di avere le idee chiare sulla prospettiva scafatese: “immagino una città competitiva, appetibile, che attiri nuove forme di investimento, moderna e ancora più vivibile, immagino un fiume finalmente pulito e la fine degli allagamenti, ma soprattutto immagino una città piena di giovani che invadono il centro. A tal proposito mi sono confrontato con nuovi imprenditori che vogliono investire in città con pub e baretti, sono fiducioso. Mi aspetto dai cittadini scafatesi un salto di qualità anche dal punto di vista civico – aggiunge ancora Acanfora – aumento della differenziata e rispetto degli orari di conferimento, escrementi di animali raccolti dai proprietari. Il cittadino deve vivere la città e difenderla come un bene privato. Manca senso di appartenenza, in questi anni il sindaco Aliberti ha cercato di riportare l’amore per la propria terra al centro della scena, da questo punto di vista è stato un pioniere”.

1-via BattistiDopo un periodo di pausa, sotto il suo assessorato è tornata la Notte Bianca. “Una Notte Bianca da 45 mila euro è un vero e proprio miracolo, se poi la stessa porta in piazza 20/30 mila persone allora è un vero successo. Non solo Notte Bianca – continua Acanfora – penso anche alla rassegna estiva, a quella natalizia, al carnevale, di tanto in tanto con l’aiuto anche dei privati facciamo dei piccoli eventi. Cerchiamo di accendere il fuoco dell’appartenenza nei nostri cittadini, che apprezzano e ci invitano sempre a fare meglio”. Non si nega un passaggio politico Nicola Acanfora, sulla decisione di rimodulare la Giunta si è già dichiarato d’accordo con il primo cittadino: “è normale che dopo 2 anni e mezzo si possa rivedere qualcosa, in tutta sincerità io vedo una maggioranza solida attorno al suo sindaco. Siamo una bella squadra e lo dimostreremo fino a fine mandato”. Post Aliberti, la maggioranza sembra ben gradire l’eventuale investitura di Giancarlo Fele. Lei? “Siamo ad appena metà mandato, non parlerei di post Aliberti che resta un punto fermo anche per il futuro. Parliamo invece delle sfide che ci attendono ancora. Bisogna puntare sulla squadra, dove vedo un Aliberti allenatore e tanti giocatori che possono ambire alla fascia di capitano, Fele è sicuramente uno di questi. Ma oggi bisogna solo lavorare, trovo inutile fare nomi”.

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