Scafati Solidale. Luca Celiberti: “cda ancora in carica, mai revocato”

Scritto da , 10 marzo 2016
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Di Adriano Falanga

E’ giallo sull’Istituzione Scafati Solidale, mentre la maggioranza discute della nomina dei nuovi componenti il cda, i precedenti ritengono di essere ancora in carica. La delibera dell’Anac ha dichiarato illegittima la nomina a presidente di Andrea Granata, che ora si vede anche costretto a restituire quanto percepito, ma ha risparmiato le posizioni di Raffaele Di Rosa, vicepresidente e di Luca Celiberti, componente. Nonostante ciò dal 2016 non si è tenuta ancora una riunione del consiglio di amministrazione, e a gettare benzina sul fuoco è stata anche la rinuncia di Vittorio Minneci dalla carica di direttore generale. Un ruolo importante, su cui è stata aperta una manifestazione di interesse da parte del primo cittadino. Sono una ventina i candidati che si sono proposti entro la scadenza del 22 febbraio, ed i colloqui Aliberti li avrebbe tenuti lunedì scorso. Indiscrezioni però vogliono come nuovo responsabile un giovane assistente sociale attualmente impiegato ai Servizi Sociali guidati dalla dottoressa Carmela Pauciulo. Dalla maggioranza è stato già fatto il nome del futuro presidente, il coordinatore infermieristico Angelo Romano, candidato non eletto in lista alibertiana Grande Scafati, già componente del Nucleo di Valutazione. A completare il cda sembra dover esserci due donne, una indicata da un consigliere comunale, e l’altra di preferenza sindacale. Si vocifera di una ex candidata non eletta, attualmente impiegata al Servizio Civile. Ma la maggioranza sembra aver fatto i conti senza l’oste, da Luca Celiberti infatti arriva il monito: “Siamo pienamente consapevoli di essere e restare al nostro posto, poiché nessun provvedimento, né di interdizione, né di revoca ci ha mai sfiorato”. Da parte di Pasquale Aliberti è stata trasmessa una lettera di fine anno quale ringraziamento per il lavoro svolto, il che potrebbe suonare come un benservito, ma lo statuto dell’Istituzione non prevede la destituzione dei componenti, fatto salvo la revoca, che deve essere però ampiamente provata e motivata dal mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati. E ad oggi, niente di tutto questo è stato ancora trasmesso ai componenti in carica. “Ho chiesto a più riprese e in maniera pubblica, soltanto un chiarimento di natura politica al primo cittadino, al fine di conoscere le sue intenzioni – aggiunge Celiberti – ma non ho avuto riscontro”. Esprimono solidarietà all’ex presidente Andrea Granata: “l'amarezza nasce dal fatto di non aver potuto, per motivi traversi, continuare ad operare per il bene della città e soprattutto delle fasce più deboli delle quali ci occupiamo – concludono Celiberti e Di Rosa – È perciò fervida l'attesa per la nomina del nuovo Presidente, al quale spetta l'onere della convocazione del CDA, da cui ripartire per continuare semplicemente a lavorare”.

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