Scafati. Si litiga fino allo strenuo ma sulla nomina degli scrutatori ognuno incarica i suoi prescelti

Scritto da , 26 marzo 2016
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Sugli scrutatori è tregua tra maggioranza e opposizione. Anche in un clima così burrascoso, come quello recente della storia politica scafatese, fatto di attacchi violenti, denunce, con tanto di lettere anonime ad inasprire gli animi e le beghe, la politica locale riesce a conoscere un momento di tregua. A far deporre l’ascia di guerra tra i più acerrimi nemici politici come , Cucurachi, Santocchio e Grimaldi da un lato e Aliberti, Marra, Casciello, Del Regno e  Formisano, solo per nominarne alcuni dei più agguerriti, è stato il tavolo e il metodo di spartizione degli scrutatori scelti per il referendum sulle trivellazioni in mare del prossimo 17 aprile. Ieri mattina si è riunita la commissione elettorale deputata a scegliere il metodo di selezioni dei 123 scrutatori che assisteranno i presidenti nei 41 seggi presenti a Scafati. La commissione riunitasi nell’ufficio elettorale di via Diaz era composta dal Presidente di Commissione che è il sindaco Pasquale Aliberti e i componenti che sono i consiglieri Mario Santocchio, Teresa Formisano e Alfonso Pisacane. Sembra che all’inizio della seduta ci fosse la volontà di procedere con il metodo del sorteggio ma in un secondo momento si sia optato alla prima indecisione per la scelta nominale, cioè ogni consigliere, di maggioranza e opposizione, assessori compresi, hanno indicato dei nomi a loro graditi. Molto probabilmente era solo una mera intenzione di facciata, infatti durante la seduta è subito comparso un elenco di nominativi a cui assegnare il ruolo di scrutatore . Agli assessori comunali e ai consiglieri di maggioranza e opposizione sarebbero toccati tre nomi ciascuno, trenta quelli indicati dal primo cittadino. I componenti della commissione in un clima molto sereno e diplomatico in poco più di due ore hanno stilato l’elenco dei 123 “prescelti”, una spartizione legale consentita da una legge da sempre contestata soprattutto dal M5S.
Sulla questione é intervenuta l’associazione Scafati in Movimento da sempre vicina al M5S, che proprio in questi giorni aveva protocollato come sempre l’ennesima richiesta affinché gli scrutatori fossero scelti con il metodo del sorteggio tra le persone che versano in stato di  disagio.
Scafati in Movimento:”  A Scafati si conosce solo un modo di fare politica, quella fatta ad personam, che si divide la torta in ogni occasione possibile.   Per l’ennesima volta in occasione del referendum del 17 aprile i consiglieri,tutti a braccetto, e gli assessori comunali hanno preferito “nominare” gli scrutatori invece di sorteggiarli e sceglierli dalle persone che sono completamente  disagiate. Un anno fa  l’attuale consigliere d’opposizione del Pd, Michele Grimaldi, pubblicamente asserí che la nostra battaglia sulla scelta degli scrutatori era giusta e quella del suo partito era “brutta e sbagliata”, ci dispiace che Grimaldi come tutti i politici vecchio stampo cambi le sue idee appena siede sulla poltrona, ci aspettavamo più coerenza da parte sua. Totalmente  incoerente  anche il consigliere, sempre di opposizione,  Mario Santocchio che si professa per il cambiamento ma poi tradisce puntualmente le sue dichiarazioni di “redenzione” . Anche l’anno scorso  i vari Cucurachi e Coppola, per lungo tempo dissero di essere pronti ad appoggiare la nostra proposta per poi partecipare tutti alla spartizione. Un altro finto “masaniello” é  Michele Raviotta  condottiero solo a chiacchiere di queste battaglie che pure ha preferito aggregarsi al resto della politica non deludendo nessuno. Questa politica è quella delle chiacchiere che non pensa realmente ai cittadini ma pensa a coltivare il proprio orticello per il futuro elettorale e mai per il bene di tutti i cittadini della città di Scafati. Siamo stanchi di questa politica. A Scafati esistono 123 cittadini di serie A a cui sarà data la possibilità di guadagnare 104 euro per un giorno di “lavoro”, gli altri cittadini si arrangino o si trovino il loro santo um paradiso, questo é il messaggio che lancia questa classe politica, di questo modo di fare vorremmo tenesse conto anche la Commissione della Prefettura presente a Palazzo Mayer.”

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