Scafati. Si apre la stagione conserviera, arrivano puzza e disagi stradali

Scritto da , 5 Agosto 2015
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Di Adriano Falanga

Apre la stagione conserviera e Scafati, capitale dell’Agro nocerino sarnese, finisce con il cambiare volto (e odore). Se è vero che da un lato la stagione legata alla trasformazione del pomodoro è un momento economicamente importante, è vero anche che diventa un’odissea per i residenti che ad Agosto restano in città. Primo segno, il fiume cambia colore e acquisisce il classico odore pungente e nauseabondo che gli scafatesi conoscono bene da decenni. Non bastano i controlli delle autorità preposte, e l’aria diventa irrespirabile in determinate zone. All’inquinamento si aggiunge il disagio viario dovuto alla massiccia presenza di tir di pomodoro per le strade. Nell’agro nocerino sarnese sussiste il 90% circa dell’industria italiana di trasformazione del pomodoro, eppure non esiste una zona industriale dedicata.

Le aziende sono situate in città, in soluzione continua con edifici residenziali e strutture pubbliche. Diventa molto rischioso circolare tra lunghe file di mezzi in sosta sulla carreggiata. Lancia l’allarme Scafati in Movimento, che documenta la sosta dei mezzi sul cavalcavia Longobardi appena riqualificato. Un mezzo pesante avrebbe anche danneggiato un parapetto nuovo dell’infrastruttura costata 480 mila euro. Non va meglio nel rione Ferrovia, dove si circola tra due file di mezzi pesanti in sosta. “Qualche anno fa ci fu un grave incidente su questo cavalcavia, trovarono la morte due giovani ragazzi e una delle cause erano proprio i Tir in sosta. Sembra che l’accaduto sia stato già dimenticato” scrivono gli attivisti sulla loro pagina Facebook, con tanto di foto.

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