Scafati. Scoperta la centrale delle schede pezzotte di Sky e Mediaset. Marito e moglie nei guai

Scritto da , 30 settembre 2017

Di Adriano Falanga

Dall’esterno era un comune garage come tanti, ma all’interno nascondeva una vera e propria centrale pirata delle pay tv Sky e Mediaset Premium. Denunciata una coppia di coniugi, con una pregressa e valida esperienza nel settore delle installazioni di TV satellitari. Un affare che fruttava decine di migliaia di euro ai due coniugi D.F.P. 45 anni e C.S. di 40. L’operazione è stata condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno, coordinati dal pubblico ministero Giuseppe Cacciapuoti della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. La coppia aveva creato una sofisticata infrastruttura di decodifica del segnale criptato di Sky e Mediaset Premium, che garantiva ad oltre mille utenti, sia privati che esercizi commerciali, la visione low cost dei palinsesti delle note pay tv. Il garage era ubicato in pieno centro città, qui i finanzieri della Compagnia di Scafati, lo scorso martedì, hanno sequestrato 84 decoder, 3 computer, vari hard disk e telefoni cellulari. Inoltre, nell’abitazione dei coniugi, sottoposta a perquisizione, sono stati rinvenuti 44 mila euro in contanti, frutto evidente dell’illecita attività, che assicurava alla copia un ricco giro d’affari illecito e totalmente in nero, in corso di accertamento anche sotto il profilo fiscale. Infatti, con un abbonamento mensile di soli 15 euro, gli utenti “pirata” avevano la possibilità di accedere liberamente e senza limitazioni ai contenuti offerti da entrambe le pay tv. Il prezzo mensile dell’abbonamento cresceva sensibilmente per ricevere il “servizio” all’interno di esercizi commerciali.

Il sistema era molto semplice, tramite internet o intermediari, si raggiungevano i potenziali acquirenti, a cui successivamente veniva fornito apposito decoder con il necessario per decriptare i segnali. L’operazione lascerà senza segnale una vasta rete di clienti fruitori su tutto il territorio nazionale. I promotori della rete pirata sono stati denunciati per violazione alla legge sul diritto d’autore, rischiano la reclusione fino a 4 anni e la multa di 15 mila euro. Le odierne operazioni di polizia giudiziaria si inseriscono nell’ambito delle iniziative poste in essere sul territorio campano per il contrasto del crescente fenomeno dell’utilizzo illecito della IPTV (cioè la trasmissione via web di eventi sportivi, film, serie tv e concerti), senza possederne e, quindi, pagarne i diritti. Appena qualche mese fa, a Napoli, la Guardia di Finanza aveva sferrato un altro duro colpo alla pirateria on-line delle note pay tv, individuando 3 centrali di trasmissione di programmi televisivi, gestite da un soggetto residente in Svizzera ma di fatto domiciliato a Scampia. Ironia della sorte, i circa mille utenti resteranno senza poter vedere la Champions League, in prossimità di partite importanti per le squadre italiane: Napoli e Juventus su tutte.

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