Scafati. Scarichi nel Sarno, scattano i controlli

Scritto da , 4 agosto 2016
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Di Adriano Falanga

La nota positiva è che oggi, grazie agli smartphone e alla rete digitale, diventa molto più facile documentare e testimoniare un’illegalità. E così, qualcuno, stufo di lamentarsi solamente, ha ben pensato di armarsi di telefono e documentare un palese scarico, adiacente una nota industria conserviera in località Bagni. Alle sue spalle infatti un condotto di scarico immette acqua rossa nel canale sottostante. L’inquinamento è evidente, a monte del tubo l’acqua è grigia, subito dopo diventa rossa. Le foto finiscono presto in rete, scatenando la pesante indignazione degli scafatesi. Vengono interessati anche i carabinieri della locale Tenenza e ieri mattina all’opificio si presenta il Noe, che hanno acquisito documentazione utile per accertare eventuali irregolarità. Lo scarico del resto è autorizzato, ma non è questo a suscitare polemiche, bensì la qualità dei suoi reflui. L’attenzione resta alta. Spostandoci alla periferia con Poggiomarino, in via Nuova San Marzano l’attività conserviera addirittura rende impraticabile parte della strada. L’eccesso di acqua immessa nel sistema fognario finisce per strada, allagandola vistosamente e comportando l’impossibilità per numerose famiglie che vivono in zona di uscire di casa. L’origine del surplus di acqua è anche in questo caso evidente, basta notare l’enorme quantità di pomodori che galleggiano sopra. In questo caso però, il disagio più che sanitario è veicolare. Ad ogni modo, secondo gli operatori del settore di questi tempi è facile puntare il dito contro il comparto agroalimentare, che pure offre lavoro stagionale a migliaia di famiglie. Non sempre la loro attività è responsabile della puzza e delle condizioni pietose delle acque del Sarno e dei suoi canali. In realtà, approfittando dell’intensa attività conserviera, altre disoneste attività manifatturiere approfittano del periodo per la pulizia di cisterne e serbatoi, contenenti anche sostanze chimiche utilizzate nel settore agricolo. A queste bisogna aggiungere gli scarichi abusivi dei privati. Insomma, non è tutto pomodoro ciò che galleggia, o puzza, nel fiume Sarno.
2-via nuova san marzano (3)

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