Scafati. Scarichi anomali in via Ferraris, è allarme ambientale

Scritto da , 2 marzo 2016

Di Adriano Falanga

Scarichi anomali in via Galileo Ferraris, area Pip. Da un tombino ostruito fuoriesce dell’acqua che finisce in un vicino canale di irrigazione. Essendo giornata di sole, la cosa è apparsa molto strana agli attivisti di Scafati in Movimento, anche perché nel tombino sono stati rinvenuti materiali molto simili a rifiuti compressi o triturati, tipo polistirolo e plastica. Ed essendo questo adiacente lo stabilimento della Helios srl, nascono le perplessità. “Sabato scorso durante uno dei nostri consueti giri settimanali a salvaguardia della nostra città ci siamo imbattuti in una situazione insolita – raccontano gli attivisti – giunti nei pressi del sito di stoccaggio della Helios abbiamo notato che dell'acqua fuoriusciva da due tombini. L'acqua usciva copiosa e ciò era molto strano, considerata la giornata piena di sole. Ci siamo guardati attorno e abbiamo notato che in un terreno di fronte si intravedeva una conduttura che scaricava in un canale denominato Fosso del mulino, in terreni di competenza del Consorzio di Bonifica”. Lo stesso canale, come i tanti in zona, che raccogliendo acqua piovana defluisce poi nel canale Marna, attraversando campi coltivati.

1-helios“Nei pressi del canale abbiamo notato che c'era un tombino, scoperchiatolo, ci siamo trovati una scena preoccupante, abbiamo scoperto la presenza di materiali in plastica, pezzi di polistirolo, materiali triturati, tappi. Tutti rifiuti che poco hanno da vedere con gli scarichi civili”.  Secondo gli attivisti, un contadino residente in zona avrebbe spiegato loro che il tombino sarebbe uno scolo per l’acqua piovana in gran parte di provenienza dal sito della Helios “o AM Tecnology” la puntualizzazione. La stranezza, secondo i grillini, sta nella presenza del materiale presente in esso, e che finisce nel canale vicino, defluendo, alla fine del suo percorso, nel fiume Sarno. “Probabilmente tutta quell’acqua, mista a quei sedimenti, potrebbe anche essere conseguenza del lavaggio dei piazzali della Helios, considerato che non pioveva quel giorno, anzi”. E per scongiurare l’eventuale presenza di percolato o altri materiali pericolosi per la salute e per l’ambiente, gli attivisti di Scafati in Movimento hanno intenzione di approfondire. “Abbiamo deciso che in settimana ci recheremo al Consorzio di Bonifica per segnalare la necessità di un controllo allo scarico, informeremo poi anche l'Arpac e tutti gli enti preposti ai dovuti controlli, amministrazione comunale compresa, affinché sia sgomberato ogni dubbio su ciò che finisce in quello scarico, a sua volta a rischio di finire a contatto con i campi coltivati adiacenti”.

I GUAI GIUDIZIARI E L'INCHIESTA

1-helios3Poco meno di un mese fa Il Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Roma, coadiuvato dal Noe di Napoli, nonché dai Comandi Provinciali Carabinieri capitolino e partenopeo, ha eseguito cinque ordinanze di arresti domiciliari emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Velletri, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di cinque persone ritenute responsabili dei reati di frode nelle pubbliche forniture, induzione indebita a dare o promettere utilità, falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atto pubblico. Tra gli arrestati anche Daniele Manfuso e Andrea Abagnale, entrambi soci e gestori di fatto delle imprese L'Igiene Urbana S.r.l. e Helios S.r.l aventi sede legale a Scafati. Gli investigatori hanno documentato operazioni illegali di miscelazione, trasporto e smaltimento di rifiuti pericolosi, che finivano poi per essere trattati nello stabilimento della Helios a Scafati. Sono decine i comuni che vengono a scaricare i loro rifiuti in via Ferraris e spesso la situazione è stata molto tesa “nell'eterna lotta” tra residenti e azienda. Anche l’Acse attualmente ha in essere un rapporto di lavoro con la Helios per la selezione e pressatura di carta e cartoni, con scadenza al 31 agosto 2017, per un costo di quasi 22 mila euro. Dal sito della Helios, si legge che l’attività di questa azienda è il recupero e trattamento rifiuti: Selezione, cernita e riduzione volumetrica di carta/cartone, vetro, legno, plastica, materiale tessile, materiale ferroso e non ferroso; Selezione di frazioni recuperabili da rifiuti ingombranti o rifiuti speciali generici misti; Stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi, destinati ad attività di recupero o smaltimento. La stessa azienda è tra i finanziatori del “Taxi amico” donato al Comune di Scafati per un progetto di solidarietà partito sabato scorso, per l’accompagnamento di persone con disabilità che ne avessero necessità. (G.P)

E IL M5S ATTACCA ANCHE IL PD: "PERCHE' SULLA HELIOS TACE?"

1-helios2Il M5S incalza sulla questione Helios, e dopo aver lanciato l’allarme per la possibilità che possa ampliare la sua attività, oggi denuncia anche scarichi anomali che finiscono nel canale di irrigazione vicino. Un fazzoletto di terra a forte rischio ambientale quello al confine con Sant’Antonio Abate, in contrada Cappella. Il canale San Tommaso e il Marna sono letteralmente due fogne a cielo aperto, costantemente maleodoranti e palesemente inquinati. Non solo, l’area ospita anche il depuratore e più volte è stata improvvisata come discarica abusiva da incivili, che non hanno esitato a lasciare rifiuti anche pericolosi, dandogli poi fuoco. A questo, ci si mette il deposito della Helios, che stando alle lamentale dei residenti, contribuisce a rendere l’aria irrespirabile. “A Scafati ormai la politica fa il classico gioco del non vedo non sento non parlo e in questo caso anche non sapevo. Sulla questione Helios oltre al silenzio del Sindaco, non riusciamo a capire perché anche il Partito Democratico resti in silenzio”. Puntano l’indice gli attivisti di Scafati in Movimento: “Il diritto e la sicurezza per la salute dovrebbero essere le priorità di tutti gli attori della vita pubblica. L'azienda Helios si amplia e nessuno del PD batte ciglio e questo ci dà da pensare – incalzano i grillini – L'area PIP diventa una mega discarica dove ovviamente è a buon ragione nessun imprenditore vorrà investire per la presenza di un sito di stoccaggio che si amplia sempre di più. Il silenzio del Partito Democratico, che tanto dice di battersi per la legalità, per la trasparenza, per la salute dei cittadini e una ripresa del Pip, sembra una palese presa in giro”. Vogliono vederci chiaro i pentastellati: “Quali gli interessi, quali i motivi del silenzio? Distrazione? Sicuri di sbagliarci attendiamo che batti un colpo sul rischio che Scafati diventi la pattumiera della Campania”. (A.F.)

 

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