Scafati. Santocchio: “giuste le nostre tesi contro il sindaco”

Scritto da , 12 maggio 2016

Di Adriano Falanga

“Se il Comune sarà sciolto lo decideranno gli organi preposti, Io posso solo confermare che le nostre tesi si stanno rivelando giuste, come attestano gli ispettori del Mef, i Revisori dei conti, l’Anac”. Altro che denunce strumentali, Mario Santocchio ribadisce di aver semplicemente fatto la cosa giusta “nell’interesse esclusivo della città e degli scafatesi”.

Il Comune rischia davvero il dissesto? Aliberti minimizza, sostiene che la causa è nella difficoltà a riscuotere i tributi, dovuta alla crisi che attanaglia le famiglie.

“Il ritardo nell’introito delle tasse va addebitato all’incapacità amministrativa di Aliberti in quanto la tassa dei rifiuti a Scafati è altissima e il servizio scadente. Inoltre ha ritenuto di esternalizzare il servizio della riscossione che non solo non ha portato frutti ma ha aggravato i costi. Ricordo ai cittadini che la Geset costa ogni anno oltre un milione di euro, ed è pure inadempiente”.

Quali le soluzioni per rientrare nei parametri?

“Bisogna tagliare la spesa clientelare, come lo staff – la soluzione del consigliere di Fdi – bisogna eliminare le dirigenze, bisogna moralizzare gli incarichi legali e le relative transazioni; bisogna liberarsi dalla Geset”.

Partecipate: Acse e Scafati Sviluppo. Cosa si potrebbe tagliare?

“In via preliminare estinguere Scafati Solidale; Scafati Sviluppo basta un amministratore unico; All’Acse occorre un cambio di rotta: amministratore unico ed efficienza che significa riduzione dei costi e miglioramenti del servizio”.

Coppola ha chiesto le dimissioni ad Aliberti quale condizione per una nuova fase politica, è d’accordo?

“La Proposta di Coppola vuole essere quella di una disponibilità ad andare avanti segnando una grande discontinuità che passa attraverso le dimissioni del Sindaco, quasi a dire “ho fallito rimettetemi in pista”. Io ritengo che al più presto deve calare il Sipario su questa Amministrazione che sta producendo solo danni per la Città. Avere quaranta milioni di fondi Piu Europa e sprecarli è una grave responsabilità versi le presenti e per le generazioni future”.

Chi assolve dalla maggioranza, e chi invece getterebbe dalla torre?

“Ci sono diverse persone che durante la farsa sulla decadenza hanno dimostrato carattere e un plauso va fatto al nuovo gruppo di Identità Scafatese che sta mettendo in campo una proposta di discontinuità prendendo atto che la Citta vive un momento delicato”.

Alleanze future? “Finché resta in piedi Aliberti, ogni ragionamento è precluso”, conclude il noto avvocato scafatese, da coordinatore della prima campagna elettorale del primo cittadino nel 2008, a suo acerrimo avversario politico oggi.

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