Scafati. Salta l’asse Coppola-Santocchio

Scritto da , 14 ottobre 2015

Di Adriano Falanga

Il silenzio dell’opposizione al consiglio comunale ha fatto molto “rumore” ma non solo, è finito con il rompere legami fino a ieri consolidati, fino a recuperarne altri dati per spacciati. O meglio, si è incrinato il rapporto tra Pasquale Coppola e Mario Santocchio, mentre sembra essere “ritornato” all’opposizione Angelo Matrone. E’ oramai a pieno titolo in maggioranza Michele Raviotta, Cotucit. Per quest’ultimo non serve ufficializzare un passaggio che difficilmente avverrà dal profilo strettamente istituzionale, ma l’attività politica e propositiva del civico ex Pd è perfettamente integrata con la linea amministrativa della maggioranza. “Il mio dovere è stare al servizio dei cittadini e impegnarmi solo per il bene della mia amata Scafati – spiega Raviotta – Orgoglioso in aula per fare il proprio dovere, i processi li faranno i Giudici nelle aule giudiziarie”. Non ha gradito la lettera inviato al Prefetto da Cristoforo Salvati e Mario Santocchio, il presidente dell’assise Pasquale Coppola. I due consiglieri di Fdi hanno contestato al rappresentante del Governo la procedura seguita per la convocazione del consiglio da parte dell’ufficio di Presidenza, in particolare l’inserimento al venerdi sera dell’ordine aggiuntivo sul Puc, da votare il lunedi successivo. Aliberti si è difeso, sostenendo che non è di sua competenza la convocazione dell’assise, e che non ha sollecitato Coppola su nessun punto, tanto meno sulla data. “Del resto – dirà il primo cittadino – Coppola è più vicino a Santocchio che al sottoscritto”.

Una contestazione mossa da Fdi che al presidente dell’assise proprio non è andata giù, tanto che in aula ha non solo confermato quanto sostenuto dal sindaco, ma addirittura ha chiarito che la convocazione del consiglio è stata trasmessa il giorno dopo la conferenza dei capigruppo, alla quale era presente anche Salvati per Fdi. “Anche gli odg sono stati trasmessi entro il termine previsto, mentre l’ordine aggiuntivo sul Puc è stato inserito per due motivi: perché si trattava solo di una ratifica e perché, se non lo avessi fatto, avrei dovuto riconvocare il consiglio entro venti giorni, con ulteriori aggravi di spese per il Comune”. La non approvazione del verbale emesso dalla conferenza dei servizi (nel quale si rimanda al mittente lo strumento urbanistico per adeguamenti al Pctp) avrebbe comportato l’annullamento del Puc. Una grossa responsabilità che Coppola non ha voluto prendersi. “Alle accuse di destra e di manca, ho risposto con la mia imparzialità, l’interesse della città prima di tutti e di tutto” scriverà su Facebook il presidente, rivendicando la sua imparzialità rispetto a chi in passato lo ha accusato di essere parziale. Forse la sorpresa maggiore, infine, è stata l’assenza di Angelo Matrone. E’ vero che il giovane consigliere come da sua prassi non ha sottoscritto la lettera al Prefetto stilata dai colleghi, ma è anche vero che la non partecipazione è un chiaro segnale politico alla maggioranza. Fonti sostengono che Matrone sia stato “sollecitato” ad astenersi direttamente dai vertici provinciali. Alla fine, gli equilibri restano gli stessi. Una maggioranza con due dissidenti (Coppola-Vitiello) che però “rientrano” ogni qualvolta si deve votare, e una minoranza con il suo “dissidente” Michele Raviotta. Con questi numeri, Pasquale Aliberti può trovare la serenità per andare avanti fino al 2018, così come i suoi consiglieri gli hanno chiesto.

Consiglia