Scafati. Rivoluzione nelle partecipate. Tra tagli, cessioni e rilanci. Tutte le novità su Acse e Farmacie

Scritto da , 17 ottobre 2017

Di Adriano Falanga

Rivoluzione della commissione straordinaria verso le società partecipate. Dai tagli al contenimento della spesa, alla liquidazione delle quote detenute. Il piano di razionalizzazione delle partecipazioni è stato approvato dalla triade prefettizia con le funzioni di consiglio comunale. La ricognizione nella galassia di società in cui il Comune di Scafati detiene in toto o in parte quote azionarie è stata fatta in simbiosi tra Controllo Analogo, ufficio finanziario e il visto dei sovraordinati Giuseppe Rocco e Valentino Antonetti. Una misura necessaria, considerato il piano di rientro dei 33 milioni di euro di disavanzo e soprattutto l’evoluzione di alcune delle società partecipate. Il Comune di Scafati al momento detiene il 100% del capitale sociale dell’Acse spa e della Scafati Sviluppo spa, mentre detiene quote in queste altre: Consorzio Farmaceutico Intercomunale (41,66%), Agenzia Per lo Sviluppo del Sistema Territoriale della Valle del Sarno (già Agroinvest spa – 13,65%), CSTP spa (3,549%), Patto Territoriale dell’Agro (10,78%), Consorzio Bacino Sa1 (12,59%). La relazione sulla scrivania dei commissari prefettizi, supportata dal parere positivo del collegio di Revisori dei Conti, ha previsto il seguente piano di razionalizzazione e di intervento.

ACSE SPA

Novità alla partecipata che in città si occupa della raccolta rifiuti, gestione parcheggi, servizi cimiteriali e impianti termici. L’attuale cda a tre componenti sarà abolito e introdotta la figura dell’amministratore unico, in modo tale da contenere i costi. Revisione dei contratti in essere, tra cui quello (già revocato) con la Publiparking, per la gestione della sosta a pagamento. Il presidente del cda Daniele Meriani alla triade ha presentato 4 piani industriali relativi ai servizi gestiti. Tra tutti, la gestione diretta della sosta a pagamento. L’Acse entro il prossimo esercizio finanziario dovrà strutturarsi per poter espletare il servizio, attualmente sono in corso trattative con il precedente gestore affidatario per rilevare i parcometri nuovi installati sul territorio. E’ in corso, sempre con la Publiparking, un contenzioso per il recupero delle spese che la società privata ha sostenuto dopo l’approvazione della gara d’appalto, poi revocata.

CFI – Consorzio Farmaceutico Intercomunale

Contrariamente a quanto in un primo momento trapelato, la triade decide di restare nel Consorzio, dove attualmente Scafati detiene una quota maggioritaria, con 5 farmacie comunali sul proprio territorio. La convenzione, in scadenza il prossimo anno, sarà quindi rinnovata. Dalla relazione si legge che l’Ente non è al momento in grado di gestire autonomamente le proprie farmacie, ciò nonostante però, si richiede al Cfi un piano di contenimento dei costi di funzionamento. Non è comunque escluso che il Comune di Scafati possa, previa valutazione, decida di cedere tutte o parte delle farmacie.

SCAFATI SVILUPPO

La società è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Nocera Inferiore con sentenza numero 18/2017.

AGENZIA PER LO SVILUPPO TERRITORIALE DELLA VALLE DEL SARNO

E’ la società che ha rilevato le funzioni della Agroinvest spa, dopo l’avvento di Enzo De Luca sulla poltrona di Governatore della Regione Campania. I tecnici di Palazzo Mayer ritengono che la società abbia gli stessi compiti della Scafati Sviluppo (per altro fallita) e cioè la trasformazione urbana. Si procede pertanto all’alienazione della partecipazione azionaria. Significa, in parole povere, dire addio ai Piani di Insediamento Industriali (Pip) che l’ex Agroinvest portava avanti, in convenzione con il Comune. Un accordo ad oggi non rinnovato con l’attuale società.

CSTP spa

La società in cui Mario Santocchio è stato presidente, e che si occupa di trasporti e mobilità urbana, è già stata messa in liquidazione.

PATTO TERRITORIALE DELL’AGRO spa

Società posta in liquidazione nell’assemblea dei soci dell’8/09/2017 per non aver rispettato il requisito di fatturato medio (500 mila euro) nell’ultimo triennio.

CONSORZIO DI BACINO SA1

Anche questo consorzio, che doveva occuparsi di smaltimento rifiuti, è stato messo in liquidazione. Il consiglio Comunale nel 2015 aveva già deliberato di cedere la sua quota azionaria.

 

 

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