Scafati. Rischio sismico, Aliberti: “vulnerabili 5 scuole”. Ecco quali

Scritto da , 31 agosto 2016
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Di Adriano Falanga

“I fondi utilizzati fino ad oggi per le opere pubbliche erano destinati alla riqualificazione urbana così come prevedeva il PIU EUROPA.  Per la programmazione 2014-2020 potrebbe essere buona cosa prevedere nei bandi fondi che vadano in questa direzione”. Così il sindaco Pasquale Aliberti, in replica alle osservazioni mosse dal professor Gianpiero Russo, docente di ingegneria geotecnina alla Federico II di Napoli. Russo aveva stimato in circa 15 milioni di euro il costo necessario per adeguare alle normative antisismiche attuali l’intero patrimonio di immobili comunali “tanto quanto speso per rifare asfalti e marciapiedi”. Secondo il primo cittadino invece questi fondi erano destinati alla riqualificazione urbana, ma restano i dubbi, perché anche il mai nato Polo Scolastico era finanziato con il Piu Europa, così come la manutenzione di alcuni plessi scolastici. Adeguare una scuola alle normative antisismiche, non è riqualificazione così come lo è la semplice tinteggiatura? Misteri. Fatto sta che comunque l’inchiesta di Cronache ha smosso le anime riportando in essere una questione comunque delicata e importante, dove la trascuratezza è l’errore principale. Scafati è una città a rischio sismico medio, preoccuparsi è un bene, è sbagliato invece il voler sminuire la realtà. E questa mostra che certamente 5 importanti plessi scolastici presentano un elevato grado di vulnerabilità sismica. Secondo il primo cittadino “Scafati è inserita in zona sismica di seconda categoria, anche per questo ci siamo impegnati dal 2008 al 2011 ad effettuare studi di vulnerabilità sulle scuole. Solo cinque risultarono vulnerabili in caso di terremoti di elevata intensità”. E quei “solo 5” , che Aliberti non cita, sono l’istituto Tommaso Anardi, il plesso Tenente Iorio, le medie Samuele Falco di San Pietro, il plesso di Mariconda e un comparto del plesso di via Genova, come specifica l’assessore alla Manutenzione Raffaele Sicignano, che anticipa la partecipazione del Comune di Scafati al bando regionale per i finanziamenti destinati proprio all’adeguamento delle strutture scolastiche. Lo studio completo però non è reso pubblico, non è presente sul sito del Comune (e lo dovrebbe essere) e non sembra possibile averne copia. Bisogna dare per “buono” ciò che il sindaco lascia trapelare, o almeno, solo quello. Dall’elenco è escluso l’Iti Pacinotti, in quanto di competenza della Provincia. Lo storico istituto tecnico però pure necessita di importanti interventi per renderlo conforme alle recenti normative, ma il presidente Giuseppe Canfora ha già chiarito che non ci sono i soldi necessari in cassa. Va detto anche, onde evitare allarmismi, che la data di costruzione di un edificio non significa necessariamente che possa andare giù prima di quelli di recente costruzione. E’ vero anche che la Anardi ha retto a terremoti importanti, tra cui quello del 1980, pur non essendo stata costruita come oggi indicano le nuove normative. “Oggi, il problema dell’adeguamento antisismico delle strutture pubbliche e private italiane è finalmente ritornato all’attenzione del Governo: basta pensare che il 60% del patrimonio edilizio dell’intero territorio nazionale è a rischio crollo in caso di terremoto – aggiunge Aliberti, che specifica anche quanto detto da Sicignano – stiamo procedendo a partecipare al bando pubblicato nel mese di agosto dalla Regione Campania e che scadrà a metà settembre per la redazione di progettualità relative agli adeguamenti antisismici. Presenteremo progetti che riguarderanno in particolare gli adeguamenti antisismici delle scuole”. Lancia un monito Pasquale Aliberti: “questo purtroppo non basta: da un lato sarebbe necessaria la diffusione di una nuova cultura nell’ambito dell’edilizia privata e di fondi dedicati per sanare dal punto di vista strutturale tutti gli edifici pubblici esistenti; dall’altro è necessario che il Governo, come annunciato in questi giorni, chiedesse all’Europa la possibilità di utilizzare fuori dal Patto di Stabilità, gli investimenti per questo tipo di interventi. Senza tutto questo, altre soluzioni sono impossibili”.

FONDI PER GLI ADEGUAMENTI, COMUNE GIA’ BOCCIATO

Scafati ha già partecipato ad un bando regionale per finanziare progetti mirati all’adeguamento antisismico di alcuni plessi scolastici, ma l’esito è stato negativo. Palazzo Mayer è stato infatto bocciato e finito fuori graduatoria. Dal Burc della Regione Campania, nell’elenco delle istanze escluse compare anche Scafati. “Attuazione D.G.R. n.201 del 24/05/2011. Approvazione graduatoria relativa alla Manifestazione di interesse per la concessione di contributi finalizzati alla esecuzione di interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico o demolizione e ricostruzione degli edifici e delle opere infrastrutturali di interesse strategico. (ai sensi dell’opcm 3907 del 13.11.2010 – art. 2 comma 1 punto b) di cui al Bando approvato con Decreto Dirigenziale n.90 del 23/06/2011” si legge sul documento. Scafati partecipò presentando progetti per i seguenti istituti: scuola elementare e materna Mariconda, elementare Tenente Iorio, media Samuele Falco San Pietro, materna ed elementare Federico II di Borbone. Tutti questi plessi sono stati classificati ad elevata vulnerabilità sismica, ed oggi attendono ancora di essere adeguati. Nonostante la guida dell’ex governatore Stefano Caldoro, i progetti furono esclusi perché la valutazione della vulnerabilità sismica fu ritenuta non esaustiva. La stessa relazione che ancora oggi non viene resa pubblica.

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