Scafati. Revocato l’appalto alla Publiparking, a casa anche i vigilini

Scritto da , 19 luglio 2017

Di Adriano Falanga

Addio alla Publiparking, l’Acse su richiesta del Comune revoca l’appalto alla società che gestisce la sosta a pagamento in città. Resteranno senza lavoro gli ausiliari del traffico in forze alla società, già a carico del precedente gestore, la milanese Aipa. Il servizio deve essere svolto dall’Acse, è questa la volontà della commissione straordinaria, come socio unico della partecipata che già cura la raccolta rifiuti. Tre giorni fa la revoca del contratto firmato lo scorso novembre tra Acse e Publiparking, dopo che quest’ultima aveva vinto regolare gara d’appalto quinquennale. Che la triade prefettizia avesse intenzione di non confermare quanto ereditato dall’amministrazione Aliberti era chiaro già da tempo, da quando il comandante dei Vigili Urbani maggiore Pasquale Cataldo aveva presentato ai commissari una relazione dettagliata in cui si rappresentava la volontà e la possibilità di ritornare a gestire la sosta, rilevando ciò che era compito degli ausiliari: la verifica del ticket ed eventuale elevazione della multa. Ma a consigliare la rescissione del contratto erano stati anche i revisori dei conti dell’Ente, un suggerimento accolto  da Valentino Antonetti, sovraordinato al comparto economico finanziario, nella stesura del piano di riequilibrio decennale, previsto per il rientro dal disavanzo di amministrazione di 33 milioni di euro. A dare comunicazione alla società guidata dallo scafatese Luigi Monti è stato il cda dell’Acse, ricevendo le disposizioni del controllo analogo comunale, composto dai dirigenti Anna Sorrentino, Giacomo Cacchione e Nicola Fienga. I tre funzionari hanno stabilito che il servizio è economicamente più conveniente se gestito in house dall’Acse, che anzi, neanche era nelle condizioni di poter concedere a terzi la sua gestione. Il verbale è stato trasmesso al cda della società partecipata presieduto da Daniele Meriani, che si attivata revocando il servizio.

<<Il contratto è stato revocato unilateralmente dall’Acse, una facoltà prevista dal contratto – spiega Luigi Monti, a.d. della Publiparking – restiamo però in attesa di conoscere le modalità della revoca, cioè fino a quando dobbiamo continuare il servizio, i termini e le modalità della revoca>>. Sarà presentato ricorso, conferma Monti, relativamente al recupero delle spese per l’installazione dei nuovi parcometri, per la segnaletica e i palmari in dotazione ai vigilini. Una cifra che oscilla sui 450 mila euro, che la Publiparking chiederà all’Acse. Quanto ai vigilini, questi furono assunti durante il primo sindacato Aliberti tramite sorteggio pubblico e trasferiti all’Aipa, precedente gestore. Nel 2015 il subentro della Publiparking tramite procedura negoziata, regolarizzata lo scorso anno con gara d’appalto. <<Il personale non può essere inserito in altre commesse, non abbiamo bisogno di personale, gli ausiliari furono assunti contestualmente alla commessa tramite clausola sociale prevista nella convenzione. Il contratto scade a settembre, o non sarà rinnovato oppure saranno licenziati per giusta causa>>. Resta da stabilire anche come l’Acse intende rilevare il servizio, non avendo personale e non essendo strutturata per poterlo gestire. Ieri mattina vertice a Palazzo Mayer tra la triade e il cda della partecipata.

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