Scafati. Raviotta rompe gli indugi: “assessorato e via Coppola”. Il M5S si prepara alle elezioni

Scritto da , 24 giugno 2016

Di Adriano Falanga

Michele Raviotta vince la “timidezza” e rompendo gli indugi, chiede alla sua nuova squadra consiliare due cose: Assessorato e Sfiducia al presidente del consiglio comunale Pasquale Coppola. E’ quanto emerge a margine della riunione di mercoledi sera, dove il primo cittadino, assenti Roberto Barchiesi e Pasquale De Quattro, ha raccolto le velleità dei suoi consiglieri comunali. Su tutte spiccano le ambizioni assessoriali di Mimmo Casciello, Teresa Formisano, Antonio Mariniello (sponsorizzato da Alfonso Carotenuto) e Michele Raviotta. Casciello e Formisano sono stati sponsorizzati dal gruppo dei fedelissimi: Carmela Berritto, Brigida Marra, Francesco Vitiello, Diego Del Regno, Alfonso Pisacane, i quali avrebbero anche chiesto di poter indicare un nome per la presidenza dell’Acse, lasciata scoperta dalle dimissioni imposte ad Eduardo D’Angolo. Non rientrerà Raffaele Sicignano, mentre ad uscire sono considerati in pole Antonio Pignataro, Antonio Fogliame e Diego Chirico. Tutti senza sponsorizzazione consiliare. Il Cotucit di Raviotta-Quartucci dovrebbe indicare un nome esterno, forse una donna, due su tutte: Annamaria Federico (moglie di Quartucci) e Sabrina Vitiello (già a capo del Cotucit Giovani e prima non eletta della lista civica), senza però accantonare l’ipotesi Carmine Sorrentino, vice presidente Cotucit. Troppi pretendenti, per poche poltrone libere, sarebbe questa la motivazione che spinge il neo consigliere di maggioranza Raviotta (probabilmente su input del primo cittadino) a chiedere la testa di Coppola. La sua “dipartita” infatti andrebbe a liberare un’altra importante poltrona a “stipendio”, che potrebbe soddisfare la rappresentanza di qualche altro gruppo di consiglieri. Una valida alternativa all’assessorato di Casciello, ad esempio, o a quello di Formisano, che ha già dimostrato, da vice di Coppola, di saper vestire i panni del presidente del consiglio. Ma la decisione di ricorrere alla sfiducia non entusiasma propriamente tutti, ci sarebbero infatti perplessità da parte di Alfonso Carotenuto e Roberto Barchiesi. Si andrebbe ad aprire l’ennesimo braccio di ferro istituzionale, perché, non avendo mai i 15 voti necessari per sfiduciare Coppola, si dovrà tentare per tre volte, quando sarà poi possibile votare con la maggioranza semplice dei consiglieri comunali. Questa prospettiva rischia però di trasformarsi in un boomerang per gli alibertiani.

E IL M5S GUARDA ALLE FUTURE ELEZIONI

M5S simIl M5S guarda già alle future elezioni amministrative. Il meetup scafatese, tenuto assieme da una serie di associazioni, tra cui spicca “Scafati in Movimento”, prova a fare quadrato cercando di superare le incomprensioni nate in passato, consapevole che uniti si può ambire a traguardi ambiziosi. Consapevoli che la delicata situazione politica scafatese, tra indagini, commissioni d’accesso, e in ultimo l’inciucio, possa creare i presupposti per un malcontento generale tale da spingere verso il voto di “protesta”, gli attivisti danno il via ad una serie di incontri pubblici per trovare non solo una sintesi interna, ma anche per un confronto con i loro stessi onorevoli. Bisogna costruire, più che demolire, è l’imperativo. “Dopo gli ultimi avvenimenti politici accaduti in città, il Meetup di Scafati vuole intraprendere un percorso al fine di creare le basi per una nuova Scafati – si legge in una nota – La volontà è quella di creare un laboratorio di idee e progetti per la nostra Città con un percorso che porti ad un programma partecipato creato dai cittadini. Si discuterà di come lavorare per quando ci saranno le elezioni comunali e come organizzarci per essere sempre presenti sul territorio”. Il primo appuntamento vedrà la partecipazione dei consiglieri regionali Michele Cammarano e Luigi Cirillo, oggi pomeriggio dalle ore 17.00 presso il Bar Caffè Cristal, in Via Pietro Melchiade. “Oltre l’inciucio, oltre la spartizione delle poltrone e la politica per interesse personale. Noi siamo pronti – spiega Giuseppe Sarconio – in questi mesi di attivismo sul territorio mi sono reso conto che è la città che ce lo chiede, stanca di assistere al mercimonio politico che esiste oramai da troppo tempo alla Casa Comunale”.

 

 

Consiglia

Cronaca

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->