Scafati. Quote Rosa: il tar dice no alla sospensiva. Il mistero della lista delle 26 donne

Scritto da , 9 ottobre 2015

SCAFATI. Ricorso “quote rosa”: primo round ad Aliberti. Ma è “giallo” su un documento presentato al Tar. Si è tenuta l’udienza dinanzi al Tar Campania sezione di Salerno chiamato a decidere sul ricorso presentato da Fdi e M5s sul non rispetto della parità di genere, cosiddette “quote rosa”, nella composizione della giunta comunale. L’argomento fu oggetto di una richiesta protocollata da parte dell’associazione Scafati in Movimento(M5S ) che chiedeva il rispetto della legge Del Rio che impone nella composizione delle giunte una quota di genere , maschile o femminile,  minima del 40% a uno dei due sessi. Il non rispetto delle “quote rosa” fu anche argomento del consiglio comunale svoltosi a luglio su interrogazione del gruppo Fdi e precisamente dal consigliere Mario Santocchio. In assise il sindaco Pasquale Aliberti ribadì la sua tesi secondo cui non era tenuto a rispettare la legge Del Rio perché la sua nomina e la giunta da lui formata era precedente all’entrata in vigore della legge. Per Aliberti il rimpasto di giunta, come quello avvenuto pochi giorni prima che vide entrare in giunta il consigliere Acanfora al posto dell’assessore Accardi, non poteva ritenersi una nuova giunta e quindi la legge non era da rispettare. Da qui il ricorso al Tar per l’annullamento del decreto sindacale che portava in giunta il consigliere Acanfora da parte di fdi e M5s. Ieri, il ricorso è stato respinto nella fase di urgenza con queste motivazioni: «Considerato che, in sede di prima delibazione, non sussistono i presupposti per la concessione dell’invocata cautela, in quanto, nella comparazione dei contrapposti interessi, appare prevalente quello sotteso alla continuità della funzione giuntale, impregiudicata ogni decisione in rito e nel merito». In pratica, il Tar ha voluto che la giunta rimanesse nella sua composizione fino alla sentenza nel merito. Quindi, nessuno può cantare vittoria definitivamente.  Il “giallo ” però sarebbe avvenuto ieri nel corso dell’udienza a difesa del Comune di Scafati  c’era l’avvocato Gennaro Maione ha presentato un documento in cui si attestava un’avvenuta ricognizione pubblica tra figure individuate dal sindaco al fine di attestare la volontà non realizzabile di trovare nella società civile una figura femminile che potesse sostituire l’attuale assessore Acanfora. Dal documento presentato a difesa dell’Ente si attestava che nella  ricognizione effettuata nessuna delle 26 persone interpellate avesse  voluto ricoprire il ruolo di assessore al commercio e alla pubblica istruzione . Un atto che ha suscitato l’ira del consigliere d’opposizione Mario Santocchio che in una conferenza stampa ha puntato sull’incoerenza del sindaco che in consiglio comunale ha asserito di non essere tenuto al rispetto della legge Del Rio mentre dinanzi al Tar ha prodotto un documento a giustifica della nomina dell’assessore Acanfora.  Santocchio inoltre ha affermato che l’elenco delle persone interpellate era impreciso, mancavano le esatte generalità delle 26 persone chiamate a ricoprire una figura femminile come assessore, anche se era un atto presentato dinanzi ad un giudice e controfirmato (secondo il consigliere di Fdi in modo improprio) dalla vice segretaria del Comune era incongruente. Leggendo il documento presentato dinanzi al Tar si è notato che le persone interrogate erano 26 ma le firme che lo avevano sottoscritto erano 28 e per di più tra i firmatari non c’era qualcuno dei 26 come qualcuno di questi non risultava tra i firmatari , insomma un atto che lasciava sbalorditi. Essendo un atto pubblico presentato dinanzi al giudice, l’avvocato Santocchio  segnalerà nelle sedi opportune questo documento, a suo dire,  “falsato”

Le reazioni

SCAFATI. Eccole le dichiarazioni politiche  sulla decisione del Tar che ha bocciato la richiesta di sospensiva della nomina dell’assessore Acanfora. Il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti ha dichiarato: «L’invidia, l’odio e la violenza dell’opposizione ancora una volta costringe l’Ente a gettare soldi per cause che poi non hanno mai il risultato sperato da chi cerca di infangare questa amministrazione, soldi utili e che potrebbero essere usati per cose più concrete».
L’assessore al commercio e Attività Produttive,  Nicola Acanfora ha scritto: «Eravamo convinti delle nostre motivazioni. Continuerò a lavorare in qualità di assessore per rinvigorire il commercio nella nostra Città. Dopo il successo della Notte Bianca stiamo già pensando ad una strepitosa rassegna natalizia».
E il consigliere di opposizione Mario Santocchio di fratelli d’Italia, tra i promotori del ricorso contro la nomina di Acanfora afferma: «I mistificatori confondo la decisione di merito con la sospensiva».

Gennaro Avagnano

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