Scafati. Quote rosa: “Acanfora assessore perchè 60 donne rifiutarono di entrare in giunta”

Scritto da , 6 febbraio 2016
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Di Adriano Falanga

Adesso è ufficiale, se ne faccia una ragione Mario Santocchio e il M5S. Quando, il 24 luglio 2015, Nicola Acanfora entrò in Giunta con la delega al Commercio e alla Pubblica Istruzione, nessuna delle donne elette e non, interpellate dal sindaco, sentì desiderio di entrare in giunta e occupare quel ruolo. E’ ciò che ha stabilito il Consiglio di Stato, rigettando il ricorso presentato da un gruppo di cittadine scafatesi difese dall’avvocato e consigliere comunale Mario Santocchio, e da Oreste Agosto con Stefania Marchese. Le signore fecero ricorso al Tar impugnando la nomina di Acanfora, chiedendo la sospensione e revoca perché non in linea con quanto impone la legge Delrio. Tale legge, meglio conosciuta come “quote rosa”, prescrive l’obbligo di rappresentanza di genere nelle pubbliche amministrazioni nella misura minima del 40% a favore del sesso femminile. Nel caso di Scafati, l’attuale giunta dovrebbe quindi avere 3 assessori donne, e non una. L’avvocato di Palazzo Mayer, Gennaro Maione, ha però presentato una relazione del primo cittadino in cui si evince che nessuna delle donne interpellate dal primo cittadino aveva desiderio di ricoprire quel ruolo e quindi, come la stessa Delrio prevede, in quel caso il sindaco fu “costretto” a nominare Acanfora, unico disponibile. E poco importa se, soprattutto nelle ultime settimane, è noto a tutti delle aspirazioni assessoriali di Teresa Formisano e Brigida Marra, quest’ultima presidente della commissione Pubblica Istruzione. Si può sempre cambiare idea del resto. Dopo la bocciatura della sospensiva del Tar Salerno, il Consiglio di Stato respinge l’appello, con la seguente motivazione: “il Comune ha provato, prima di sostituire l’assessore uscente, di aver promosso l’istruttoria finalizzata a rispettare la prescrizione sull’obbligo della presenza del genere minoritario nella giunta comunale di cui va comunque garantita la funzionalità”. “Respinto il ricorso presentato dalla mia opposizione più feroce – scrive il sindaco sul social network – soldi sprecati per rincorrere le loro continue denunce. La politica è proposta, la loro è solo una caccia all’uomo”. Soddisfatto Nicola Acanfora, da oggi neo assessore all’Urbanistica: “ora lavorerò ancora più serenamente, chiedo all’opposizione o meglio ad una parte di essa di iniziare ad essere costruttiva, ci sono sfide importanti che ci attendono, dove serve il contributo di tutti”. Non l’ha presa bene, chiaramente, Mario Santocchio: “Colpo di scena in giudizio il Sindaco non sostiene più che la legge sulle quote rosa è successiva alla nascita della sua giunta ma cambia tesi affermando che lui ha provato a nominate una donna in giunta ma nessuno ha dato la disponibilità. A riprova di ciò ha esibito un procedimento amministrativo a firma del suo capo Staff Maria Antonietta De Nicola dal quale si evince che tra circa 60 donne, comprese le consiglieri comunali, nessuna ha dato la disponibilità di accettare la nomina ad Assessore”.

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