Scafati. Quando l’opposizione s’affrettava a intitolare il Polo al “1943”

Scritto da , 21 Gennaio 2016
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Di Adriano Falanga

Oggi l’opposizione sbotta, protesta, eppure sul Polo Scolastico non sembrava avere dubbi sulla sua realizzazione. Almeno fino al novembre 2014, quando a cantiere appena avviato il Partito Democratico pensò bene di anticiparsi e provare a dare un nome al nascente complesso scolastico. E lo fece portando la questione in consiglio comunale, provocando l’ilarità di Pasquale Aliberti: “Noi facciamo le opere, voi i titoli”. Il gruppo dei democratici aveva presentato all’assise una proposta di intitolazione del nascente Polo Scolastico alla data del “28 settembre 1943”, giorno in cui Scafati fu liberata dal nazifascismo. Una data storica e molto importante per la memoria degli scafatesi, solo che “abbiamo già intitolato lo stadio al 28 settembre, oltre a ricordarlo con forza in occasione della sua ricorrenza” ricordò Aliberti in aula. “Mentre noi ci adoperiamo per realizzare l’opera, voi vi preoccupate di trovarci il nome. Ma prendo atto che finalmente quest’opposizione riconosce che stiamo realizzando l’opera, se pensa al nome da darci”. Il primo cittadino fu molto ironico, perché “fino a ieri contestavate il progetto, oggi lo riconoscete”. L’idea di intitolare il Polo alla storica giornata di partigianeria, che ha portato Scafati sugli altari della medaglia d’oro al valor civile, fu lanciata da una giovane militante democrat su Facebook e sposata dall’ex capogruppo Vittorio D’Alessandro. Proposta interessante, ma bocciata per “assenza di merito sul progetto”. Tornando ad oggi, sembra che ad essere realizzata sarà la sola palestra, a rimpiazzare il compianto palazzetto dello sport. E questa, non sembra avere ancora un nome.

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