Scafati può (e deve) diventare una smart city in breve tempo

Scritto da , 6 marzo 2016
image_pdfimage_print

SCAFATI. Venerdì, la biblioteca “Francesco Morlicchio” ha ospitato il secondo incontro, organizzato dai Giovani Democratici di Scafati, su una “Scafati Smart”: la parola d’ordine è appunto “Smart City” ovvero città intelligente. Riqualificazione ambientale, valorizzazione delle aree di aggregazione sociale, “governance condivisa” e cittadino al centro delle istituzioni sono soltanto alcuni dei temi trattati durante questo secondo “step” di un percorso bello ed affascinante che dovrebbe fornire un nuovo volto alla nostra cittadina. L’incontro è stato aperto da Alessandro Giordano, membro attivo dei Gd, che dopo aver illustrato cosa sia una “Smart City” ha passato la parola a Stefano Pisani, sindaco di Pollica, sulla buona strada per diventare “un comune smart”. Pisani ha illustrato come Pollica stia cambiando, partendo soprattutto dall’ambiente e dallo sfruttamento delle energie rinnovabili: «Abbiamo costruito un impianto fotovoltaico nel porto di Acciaroli per garantire la sua autosufficienza energetica. Dobbiamo molto ai fondi dell’Unione Europea, grazie ai quali abbiamo  comprato mezzi di trasporto elettrici. L’ambiente deve essere valorizzato. Ciò dovrebbe accadere anche a Scafati». Pisani prende ad esempio il polverificio borbonico, edificio di grande interesse storico, di cui Scafati dovrebbe essere fiera e cercare di valorizzarlo al massimo. L’architetto Roberta Pastore sottolinea gli innumerevoli vantaggi della “Smart City”. L’incontro volge al termine con l’intervento di Michele Grimaldi, consigliere comunale del Pd. Presenti all’incontro altri politici scafatesi. Ci sono le giuste intenzioni per rendere Scafati una “Smart City” a tutti gli effetti.                                          Ilaria Cotarella

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->