Scafati. Pulizia immobili comunali, niente soldi per la gara, al via la procedura negoziata

Scritto da , 18 aprile 2016

Di Adriano Falanga

Pulizia e sanificazione degli immobili comunali, al via la procedura negoziata con almeno 5 imprese, individuate tramite il Me.Pa (Mercato Elettronico per la Pubblica Amministrazione): un affare da 65 mila euro per soli due mesi. Il contratto, scaduto il 15 maggio 2015, è stato prorogato diverse volte fino all’approvazione del nuovo capitolato speciale d’appalto avvenuto il 7 aprile di quest’anno. Un servizio economicamente non indifferente, pari a 387 mila euro annuali. La gara d’appalto non è stata possibile bandirla in quanto, come da nota del Servizio Economico Finanziario del 8 aprile: “la somma da impegnare è superiore alla disponibilità dell’apposito capitolo di Bilancio, pertanto per tale impegno occorre aspettare l’approvazione del Bilancio”, insomma, niente soldi, niente gara. Da qui la necessità di ricorrere al Me.Pa per un servizio di appena due mesi. Prima della scadenza, la pulizia degli immobili comunali era stata affidata (e riaffidata) alle seguenti imprese di pulizie: “La Splendor snc” di Casagiove (Ce), “Maxiclean società cooperativa” di Scafati e alla “Cooperativa Sadriana Arl” di Angri. Particolare curioso è che alla scadenza del contratto nel maggio dell’anno scorso, le proroghe furono concesse alle imprese uscenti in quanto “alla data del presente provvedimento non risultano attive convenzioni in Consip per beni simili o comparabili con i prodotti descritti nel presente provvedimento” e che nel catalogo del M.E.P.A (il mercato elettronico della Pubblica Amministrazione) nonostante siano contenute oltre 3mila offerte per servizi di pulizia a canone, nessuna di queste “soddisfa le reali necessità di questo ufficio, essendo il servizio articolato in varie e diverse tipologie”, così recitava la determina dirigenziale. Nel dettaglio, i beni immobili scafatesi sono divisi in due lotti, il primo riguarda gli uffici ed ha una consistenza di 9.585 mq mentre il secondo lotto riguarda gli impianti sportivi e sociali per una consistenza di 6.870 mq. La procedura negoziata avviato dal settore Commercio è per un servizio di due mesi, con decorrenza 1 maggio 2016 e importo di 65 mila euro, così suddivisi: 1° lotto euro 45 mila e 2° lotto euro 20 mila. Questo significa una media di 4,7 euro al metro quadro per tenere puliti gli uffici e circa 3 per gli impianti sportivi. Chiaramente sono importi a base d’asta, soggetti a ribasso a seguito della procedura negoziata.

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