Scafati. Polo Scolastico, il Comune trascinato in Tribunale

Scritto da , 5 marzo 2016

Di Adriano Falanga

Nuovo contenzioso sulla vicenda Polo Scolastico. Palazzo Mayer trascinato in Tribunale per un risarcimento danni. Nel dettaglio, è il Consorzio Stabile Dinamico di Locri a citare in giudizio il Comune presso il Tribunale di Palmi, tramite il legale Luppino Antonella. Il Consorzio chiede i danni per la mancata realizzazione dell’opera, dopo che l’azienda aggiudicataria dell’appalto, la Tyche di Scafati, ha abbandonato il cantiere al primo stadio di avanzamento lavori. A spiegare il motivo di questa citazione è il consigliere comunale di Fdi, Mario Santocchio: “tale Consorzio garantiva i requisiti alla Coperativa Tyche di Scafati di via Aquino perché ne era sprovvista, avendo infatti un capitale sociale di appena 1600 euro a fronte di un’opera di circa 7,5 milioni”. Com’è noto, tra il Comune e la Tyche è già in corso un contenzioso dopo la risoluzione del contratto. L’azienda scafatese abbandonò il cantiere dopo che il Comune rifiutò una rimodulazione del quadro economico a seguito delle richieste della Tyche, derivate dall’improvvisa necessaria bonifica del sito dai materiale di risulta emersi dagli scavi. Materiali che a quanto pare sia i progettisti che gli esecutori non avevano stimato esserci nel sottosuolo. “Ricordo inoltre che la gara di progettazione venne aggiudicata ad una Ati composta tra gli altri anche dalla Archicons s.r.l, azienda finita agli onori della cronaca perchè l'amministratore è ritenuto vicino ai casalesi – continua Santocchio – L'opera non solo non è stata realizzata ma sono state demolite opere pubbliche perfettamente funzionanti, come il palazzetto dello sport, la scuola meterna e i campi da tennis”. Secondo l’ex assessore ai Lavori Pubblici tra spese legali, bonifica del cantiere e pagamento I° Sal: “Il Comune ad oggi ha sborsato circa un 1,5 milioni di euro”. A difendere il Comune in questo procedimento giudiziario l’avvocato Feliciana Ferrentino, dietro un compenso di quasi 15 mila euro, cosi come deciso dalla giunta il 29 febbraio. “Il fallimento del Polo Scolastico rappresenta più di tutti l'insipienza del Sindaco, noi su questo tema teniamo la guardia Alta perché è giusto che chi ha sbagliato sia chiamato alla sua responsabilità -la stoccata di Santocchio – bruciare in un momento di grave crisi economica importanti risorse pubbliche davvero è un delitto che non può rimanere impunito. Solo per questo il Sindaco pro tempore dovrebbe dimettersi se avesse un minimo di dignità”.

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