Scafati. Piu Europa, verso un nuovo accordo di programma.

Scritto da , 22 Gennaio 2016
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Di Adriano Falanga

“L’idea del Polo Scolastico potrebbe rientrare nella nuova programmazione dei fondi regionali pari a 200 milioni di euro distribuiti ai Comuni che rientrano nel PIU EUROPA”. Continua a covare il sogno di realizzare il Polo Scolastico Pasquale Aliberti, progetto sfumato per i tempi ristretti del nuovo accordo di programma, che prevede la rendicontazione delle opere entro il 31 marzo 2017. “Presto firmeremo un nuovo Accordo di Programma che ci darà l’opportunità di realizzare opere per 10,4 milioni di euro. Fondi che la Regione ci impone di rendicontare entro marzo 2017. E’ il motivo per il quale stiamo ragionando su una nuova programmazione nella quale la riqualificazione delle scuole resta al centro delle cose da farsi – spiega Aliberti, confermando poi quanto già anticipato da Cronache – Tra i nostri obiettivi, infatti, i lavori alla “Tommaso Anardi” e alle due scuole elementari di Bagni oltre che alla realizzazione del Palazzetto dello Sport già previsto nel vecchio progetto del Polo Scolastico, il completamento del Polo Sportivo in via Tricino, la ristrutturazione di Palazzo Mayer, la Piazza al Trentuno, i campi da tennis in via della Resistenza e la riqualificazione di altri pezzi di Città tra cui via Bonifica”. Tutte opere che possono essere realizzate entro la scadenza del 31 marzo 2017, secondo l’amministrazione comunale. “Alle chiacchiere abbiamo sempre risposto con i fatti, con le opere e con la capacità di spesa che ci ha consentito di non far mai tornare finanziamenti indietro. Da questo si valuta l’operato di un’amministrazione” conclude Aliberti.

Il tramonto del Polo Scolastico, secondo il consigliere del Pd Michelangelo Ambrunzo: “era una morte annunciata da tempo.  Tutto parte da proclami faraonici, da scelte sbagliate e da una pessima gestione dei fondi PIU EUROPA. Avevamo un’area nella quale insisteva un palazzetto dello sport, nel quale la Scafati sportiva aveva saputo scrivere   bellissime pagine della sua storia, un importante circolo tennis con circa 500 iscritti, c’era lo sport; c’era l’asilo, c’era la politica”. Anche Scafati in Movimento rimpiange le strutture andate perdute: “ci ritroviamo invece un mucchio di macerie al centro del cuore cittadino. Questo modo di gestire la cosa pubblica ha causato non solo uno spreco di fondi ma un disagio per le famiglie che si ritrovano ad accompagnare i loro figli alla scuola di Mariconda dovendo in più usufruire di un servizio privato quale un pulmino messo a disposizione dal Comune con un ulteriore dispendio di risorse inutili. Chi pagherà per tutti questi errori?”.

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