Scafati. permessi a costruire. il sindaco: «Verificheremo». I dubbi di Aliberti. il silenzio di Fele

Scritto da , 10 febbraio 2016

SCAFATI. Regolarità di alcuni permessi a costruire, Fdi incalza, il sindaco «verificheremo», l’assessore Acanfora «forse le ritiriamo», l’ex delegato Fele non si pronuncia.
Sembra proprio che qualcosa non vada  in alcune concessioni edilizie rilasciate dal Comune che riportano la dicitura “Secondo il Puc adottato”, anche il primo cittadino esprime dei dubbi in merito, mentre il neo assessore all’urbanistica, Nicola Acanfora, mostra cautela nel giudizio su queste procedure, invece l’ex assessore al ramo, il vicesindaco Giancarlo Fele, preferisce non pronunciarsi. Risale a circa dieci giorni fa l’ultimo intervento che vedeva minacciare il gruppo Fratelli d’Italia di recarsi in procura se politicamente non si fosse chiarito il perché si stessero rilasciando permessi a costruire tra le cui righe veniva tirato in ballo un Puc che non è stato né adottato e men che meno approvato. Soprattutto il dirigente del settore urbanistica, Andrea Matrone, era finito nelle mira degli uomini di Cirielli. Ricordiamo che l’adozione del Puc era stata bocciata dalla Provincia perché non rispetterebbe il Ptcp (Piano tecnico di coordinamento provinciale) e quindi risulterebbe decaduto. Una delle concessioni attenzionate dall’opposizione, in merito, oltre a Fdi, erano intervenuti anche il Pd e Scafati in Movimento, ce ne era una in particolare il cui beneficiario è un noto imprenditore del settore conserviero. Nel frattempo al Comune è cambiato sia l’assessore all’urbanistica, Nicola Acanfora ha preso il posto del silurato Giancarlo Fele, che il dirigente del settore urbanistica , l’ingegnere Nicola Fienga ha sostituito il responsabile Andrea Matrone, ufficialmente il cambio è dovuto alla spending review. I consiglieri Cristoforo Salvati e Mario Santocchio hanno chiesto spiegazioni sui perché della sostituzione del responsabile del settore urbanistica, Andrea Matrone, e hanno ribadito la necessità  che Fienga verifichi la regolarità delle concessioni edilizie motivate “secondo il Puc adottato” .  Il permesso a costruire rilasciato, sul quale più di altri, tutte le opposizioni chiedevano delucidazioni, era l’atto rilasciato ad inizio dicembre in favore di un imprenditore conserviero dell’Agro e prevedeva un grosso ampliamento di un opificio industriale ubicato in via Tora. Il sindaco Aliberti sulla vicenda ha replicato che verificherà i procedimenti e non vi è nessuna intenzione di favorire alcuno, ribadendo che la sostituzione del dirigente Matrone era dovuta  solo a motivi economici. Sulla stessa linea anche Acanfora. Solo il vicesindaco, Giancarlo Fele, ex delegato all’urbanistica all’atto del rilascio dei permessi ha preferito non rilasciare dichiarazioni in merito.
I CONSIGLIERI DI FDI
Cristofaro Salvati e Mario Santocchio, in un comunicato stampa, hanno scritto: «Pur nella confusione della rivoluzione copernicana delle nomine dirigenziali voluta dal Sindaco… ,che vengono effettuate senza rispettare la normativa, rimaniamo basiti dalla figura dell’Ing. A Matrone, che compare e scompare ad intermittenza dalla direzione dell”ufficio urbanistico, come nelle migliori tragedie pirandelliane, senza che il Consiglio Comunale o la Giunta venga a conoscenza delle ragioni della perdita del rapporto fiduciario o meno o se non abbia raggiunto gli obiettivi fissati dall’Organo Intermedio di Valutazione. Nel frattempo il “fantasma” A. Matrone rilascia concessioni dubbie negli ultimi giorni della sua reggenza a ritmo vorticoso che fanno riferimento ad un Puc adottato solo nella sua fervida immaginazione; al subentrante Ing. N. Fienga a cui riconosciamo serietà e rigorosità amministrativa chiediamo di rivisitare con accortezza le concessione edilizie dubbie rilasciate dall’evergreenn A. Matrone, per riportare la legalità e la trasparenza nell’ufficio da una eredità così pesante e controversa.”
IL SINDACO
Aliberti afferma: «Non ho competenze tecniche ma su questa concessione ho la stessa idea della opposizione. Il Puc non è mai stato definitivamente approvato per cui non può essere neppure citato nelle premesse di un atto concessorio. È il motivo per cui ho chiesto relazione al Dirigente prima che andasse via ed è il motivo per cui chiederò al nuovo Dirigente quali atti adottare. La mia idea…  è che trattasi di variante e pertanto l’atto dovesse passare in consiglio comunale come ci siamo recentemente disciplinati sugli ampliamenti industriali.  Non so se il permesso favorisca qualcuno, di certo non è un mio amico o elettore. Lo fosse stato ho la percezione che l’opposizione si sarebbe già rivolta alla Procura. Invece ho il sospetto che, almeno alcuni di loro, hanno preferito il silenzio».
L’ASSESSORE ACANFORA.
Così il delegato all’Urbanistica: «Non serve che l’opposizione faccia tale richiesta in modo strumentale, abbiamo già chiesto al nuovo dirigente di verificare gli atti inerenti tale concessione e di adire tutte le procedure per un eventuale ritiro, la nostra idea è quella di far passare in consiglio comunale “tali varianti” come da indirizzo politico votato in consiglio comunale nel mese di luglio, inerente gli ampliamenti industriali, in modo cristallino, e il più possibile condiviso anche dalle opposizioni».               Gennaro Avagnano

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