Scafati. Pd, lite a tre per le candidature

Scritto da , 6 Agosto 2015
image_pdfimage_print

Di Adriano Falanga

“In tanti anni di militanza politica, una delle poche cose che non sono mai riuscito ad imparare, é il non rimanerci male per il cosiddetto fuoco amico”. Si sfoga così su Facebook Michele Grimaldi, finito tra le polemiche di una parte del Pd, con Marco Cucurachi e Michelangelo Ambrunzo in testa, che non vedono di buon occhio la sua entrata in consiglio comunale, facendo staffetta con Vittorio d’Alessandro, oggi capogruppo Pd ma eletto come candidato sindaco, in quota Primavera non Bussa, il movimento politico che non raggiungendo il quorum di lista ha negato a Grimaldi l’entrata in assise nonostante i suoi quasi 500 voti, il più votato del centrosinistra. A scatenare la miccia l’emendamento al Bilancio presentato in consiglio comunale da Pnb assieme ad altre associazioni di centrosinistra, che oltre ad essere bocciato, provocò l’ironia di Pasquale Aliberti per la proposta pervenuta in aula senza passare per i consiglieri del Pd. “Presentare un emendamento al bilancio, quando non lo puoi fare e quando hai 5 consiglieri comunali a disposizione, per farci e farsi deridere è davvero qualificante” ha scritto in rete Ambrunzo. In realtà, i bene informati vedono tra le parti in causa già lanciata la sfida per la candidatura a sindaco per le probabili elezioni anticipate del 2016.

Cucurachi assieme all’imprenditore Michele Marano starebbe già lavorandoci sopra e Grimaldi, se non candidato direttamente, potrebbe sostenere Marano in virtù di un accordo che affonda le radici fin dalle regionali, dove assieme a Luciano Izzo, coordinatore della campagna elettorale di De Luca in città, ha sostenuto l’attuale assessore regionale Luca Cascone. Un accordo che potrebbe essere “premiato” dal neo Governatore, e che mette in sordina lo stesso Cucurachi, che alle primarie ha sostenuto Cozzolino mentre alle regionali si è speso per Silvia Pisapia, area Valiante, notoriamente non “fedelissima” deluchiana. Scelte che potrebbero costare al battagliero avvocato scafatese la candidatura a sindaco. Intanto, a fare le difese di Michele Grimaldi è proprio Luciano Izzo: “Vorrei ricordare a qualcuno che 550 è quasi il doppio di 300 (sono i voti dei contendenti delle amministrative 2013 ndr) inviterei quindi ad essere più coraggiosi e meno spocchiosi taluni big o pseudo tali”. La staffetta Grimaldi – D’Alessandro è stata già confermata da quest’ultimo, cha ha chiarito essere un accordo preelettorale pubblico e non fatto sottobanco. Molto probabilmente avverrà dopo la pausa estiva.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->