Scafati. On line i verbali delle commissioni consiliari, Grimaldi: “occorre anche modificare lo Statuto”

Scritto da , 24 febbraio 2016

Di Adriano Falanga

“Non c’è nulla che possa spingermi a convocare il consiglio comunale”, nessuna proposta di deliberazione, nessun ordine del giorno. Lo conferma il presidente del consiglio comunale Pasquale Coppola. Un silenzio dell’aula consiliare che dura dal 28 dicembre. Dopo Fratelli D’Italia esprime perplessità anche Michele Grimaldi, consigliere Pd. “Aliberti d’altronde prova fastidio per il confronto pubblico, le funzioni dell’opposizione, la possibilità e la necessità di una discussione trasparente, anche costruttiva, con tutti coloro che non rispondono ai suoi ordini – commenta l’esponente di centrosinistra – Dovremmo discutere dinanzi alla città di come utilizzare i nuovi fondi europei, del Polo Scolastico, dell’area ex Copmes: il Sindaco invece discute solo tramite i suoi monologhi televisivi, che non si capisce da chi siano pagati e perché”. Eppure Cronache, pubblicando gli importi dei gettoni di presenza percepiti dai consiglieri comunali, ha mostrato un’attività frenetica, viva e costante. Insomma, a Palazzo Mayer ci si riunisce, ma siccome le commissioni e i suoi verbali, ma anche le sue convocazioni, non sono rese pubbliche come per i consigli comunali, appare decisamente difficile, nel nome della trasparenza e della partecipazione democratica, poter verificare e controllare il lavoro degli eletti. Riunirsi non è obbligatoriamente sinonimo di produttività. Grimaldi però assolve due commissioni, quella Lavori Pubblici presieduta da Alfonso Carotenuto: “è una buona commissione, facciamo audizioni, controllo e monitoraggio” e quella di Garanzia, con a capo il collega di partito Marco Cucurachi: “molto attenta, davvero un buon lavoro”. Grimaldi si dice però d’accordo con la pubblicazione online sia delle convocazioni che dei verbali delle sedute delle commissioni consiliari. “Ma dico di più: va riformato lo statuto del comune di Scafati – aggiunge il piddino, spiegandosi meglio – il limite di massimo di una interrogazione e una mozione a Consiglio per gruppo aveva senso per bloccare l’eventuale ostruzionismo delle opposizioni, ma nell’ottica di consigli convocati regolarmente. A Scafati, a parte quando il Sindaco prova a decadere, ne facciamo uno ogni tre o quattro mesi: e quindi con quel limite si privano i cittadini ed i loro rappresentanti di uno strumento necessario di indagine, protesta e proposta”.

SIML’opposizione tecnicamente potrebbe anche presentare ordini del giorno, ma di fatto non troverebbe piena disponibilità degli uffici preposti alla proposta di delibera. “Si istituisca la possibilità per i consiglieri di fare proposte di delibera, sul modello di quello che accade in Regione o in Parlamento con le proposte di legge. I consiglieri devono avere la possibilità di fare proposte utili per la città, siano essi maggioranza o opposizione: anche così si dà dignità all’assemblea consiliare, che non può essere solo il luogo dove si vota pro o contro alle proposte della giunta, e si favorisce una politica fatta di contenuti e confronto, e non solo di propaganda populista come piace al Sindaco” la proposta di Michele Grimaldi. Sulla stessa linea anche Scafati in Movimento, che riuscì pochi mesi fa a portare in aula l’approvazione del regolamento per lo streaming delle sedute consiliari. Una proposta ritirata su sollecito del sindaco e che provocò le dimissioni del presidente della commissione Statuto, Stefano Cirillo. “Sono mesi e mesi che non giungono in assise proposte o risoluzioni, le commissioni comunali sono deputate a questo, si continuano a riunire e i consiglieri continuano a percepire il gettone – osservano i grillini – Premesso che chi lavora va anche premiato, vorremmo però nella veste di cittadini anche poter sapere quali siano i lavori svolti e retribuiti nelle varie commissioni e sapere anche quando si svolgono le sedute, i presidenti delle stesse potrebbero pubblicizzarle,  ideale sarebbe anche pubblicare sul sito del comune i verbali delle riunioni.  Questa sarebbe una reale trasparenza”. Allo stato di fatto, risulta impossibile poter monitorare quali commissioni e per quali motivi si riuniscono più o meno delle altre. L’unica cosa possibile verificare è il totale delle sedute con i relativi costi, ma questo solo grazie all’obbligatorietà di tenere l’albo pretorio on line. Da aggiornare anche la sezione “amministrazione trasparente” sul sito di Palazzo Mayer.

FORMISANO: “NON E’ IL SINDACO CHE CONVOCA IL CONSIGLIO COMUNALE”

1-formisano aliberti“Il Consiglio Comunale deve essere convocato dal Presidente del Consiglio e non dal Sindaco come dicono gli amici di Sim da Cristoforo Salvati”. Così Teresa Formisano, capogruppo di Forza Italia, in replica alle polemiche sulla mancata convocazione del consiglio comunale, e sul lavoro delle commissioni consiliari. Secondo la forzista, nelle dichiarazioni delle forze di minoranza ci sarebbero delle “falsità”, e vengono così elencate: “Se il consigliere Salvati e FdI avessero partecipato ad almeno una delle Commissioni saprebbero che gli argomenti trattati in Consiglio passano prima dalle stesse Commissioni peraltro pubbliche. Rinvio a Giudizio per fatti di camorra? Ma chi? A noi risultano avvisi di garanzia poi se FdI è a conoscenza di altro lo dica anche a noi. Decadenza? Abbiamo archiviato l’argomento qualche mese fa, noi”. Sugli “ex- staffisti che avrebbero in mano la vita istituzionale della città” pronunciata da Salvati, la Formisano si sente particolarmente tirata in ballo, in quanto staffista lo è stata nella precedente consiliatura. “Ci siamo candidati, siamo stati eletti, ci abbiamo messo la faccia e tutti i giorni lavoriamo e programmiamo per la nostra Città”, la secca replica dell’attuale consigliere delegato agli Affari Sociali.

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