Scafati. Non pagano i tributi, la Geset blocca il conto corrente. Pensionati nei guai

Scritto da , 4 aprile 2016
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Di Adriano Falanga

“Non mi interessa se giuridicamente sia possibile o meno, resta che il tutto è vergognoso, inammissibile, socialmente e moralmente deprecabile”. Luca Celiberti, ex consigliere comunale e formalmente ancora componente del cda dell’Istituzione Scafati Solidale, commenta così quanto sta accadendo in questi giorni a coloro che non sono in regola con il pagamento dei tributi comunali. La Geset, società privata incaricata dal Comune per la riscossione delle tasse, starebbe bloccando i conti correnti dei debitori non in regola, regolarmente messi in mora e più volte avvisati, tramite il pignoramento conto terzi. “Purtroppo questo va a colpire indiscriminatamente anche e soprattutto le fascie deboli, quali pensionati, lavoratori dipendenti e tutti i nuclei monoreddito” continua Celiberti. “E’ il caso della signora Lucia, pensionata di 83 anni che si è vista impossibilitata a riscuotere la misera pensione di reversibilità del defunto marito. Unica fonte di sostentamento, oppure il caso di Andrea – prosegue l’ex presidente della commissione Bilancio del primo sindacato Aliberti – che ha subito lo stesso trattamento per Ici ante 2012 non pagata, pari ad euro 1600. Ma oramai nel mio ufficio quotidianamente arrivano pensionati a denunciare la stessa cosa, in tanti dal vicino centro anziani”. Certo è che pagare le tasse è un dovere e un obbligo civile, ma bloccare l’unica fonte di sostentamento, quale la pensione, è moralmente condannabile, secondo Celiberti. “Bisogna distinguere tra l’evasore volontario, e colui che proprio non riesce a pagare le imposte sui rifiuti, da questa parti molto esosa, o l’Ici”. Nel dettaglio, parliamo di Ici 2009-2010 e Tarsu 2010-2012. “La mia vuole essere una protesta, un forte richiamo alle istituzioni locali e nazionali, di venire incontro a questa grossa fetta di contribuenti morosi. Non possiamo permettere il blocco del conto corrente, costringendo il povero debitore a ricorrere alle vie legali per poter sbloccare la sua misera pensione, con aggravio di spese”.

1-celiberti-300x304Secondo Celiberti una possibile soluzione ci potrebbe essere, sulla falsariga di quanto egli stesse promosse quando in consiglio comunale si occupava di Bilancio. “Si dovrebbe riuscire a riaprire i termini per il condono fiscale dei tributi dal 2010 in poi”. Il condono del 2012 infatti sanava i tributi 2003-2009 e riuscì a far incassare alle casse comunali oltre 9 milioni di euro su 23. “Per fare questo però occorre un voto unanime del Consiglio comunale, perché secondo quanto prevede la legge, bisognerà incassare almeno il 25% del rapporto tra debiti attivi e passivi, altrimenti ne risponde in solido il consiglio comunale”. A Scafati il tasso di evasione fiscale è molto alto, un condono potrebbe, secondo Celiberti, non solo rimpinguare le scarne casse comunali, ma anche scovare gli evasori. “Chi oggi si vede il conto corrente bloccato non è necessariamente un furbetto, ma il più delle volte un povero disgraziato che non riesce ad assolvere al suo dovere, nonostante la volontà di volerlo fare – aggiunge Celiberti, da qui allora la necessità del condono – che deve prevedere l’eliminazione delle sanzioni e una forte dilazione a lungo termine del pagamento”. Questo affinché anche la signora Lucia o il signor Andrea possano eliminare il contenzioso.

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