Scafati. Nominati i sub commissari, Pd E Fdi: “azzerare tutto e via la Di Saia”

Scritto da , 23 Dicembre 2016
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Di Adriano Falanga

Nominata anche la triade di sub commissari che affiancheranno il Prefetto Vittorio Saladino nella delicata gestione commissariale di Palazzo Mayer. Il neo commissario lo ha fatto intendere, le idee sono chiare, e l’intenzione è di mettersi subito all’opera. Chiaramente, prima occorre prendere contezza della situazione delle casse comunali, e verificare il funzionamento della macchina amministrativa. Bilancio dell’ente e delle partecipate, servizi sociali, questione sicurezza, sono i settori su cui comincerà da subito l’attività commissariale, a da qui seguiranno tutti gli altri step. E per poter “scattare questa foto” dell’attuale situazione, dalla Prefettura di Salerno, si nomina del Prefetto Malfi, arrivano i tre sub commissari, tutti con specifiche competenze amministrative. Francesco Prencipe è responsabile dei servizi finanziari della Prefettura di Salerno, andrà a coordinare i servizi finanziari retti da Giacomo Cacchione, dirigente indagato nello stesso filone d’inchiesta che coinvolge l’ex primo cittadino. Vincenzo Rosario Carleo è invece responsabile dei servizi sociali in Prefettura. Toccherà la delicata gestione dei servizi sociali, a partire dal Piano Di Zona, dove il comune di Scafati è capofila, passando per la Scafati Solidale e tutti i servizi erogati. Chiude la triade Sergio Tortora, dell’ufficio del servizio di vigilanza. A lui potrebbe andare il comando della Polizia Municipale, senza comandante dallo scorso novembre, quando il maggiore Alfredo D’Ambruoso è di fatto andato in pensione (anche se rassegnò le dimissioni qualche mese prima). Da allora Pasquale Aliberti delegò i tre attuali capitani ad alternarsi, con cadenza quindicinale, alla guida del comando di via Melchiade. Un lavoro delicato, su cui la triade sub commissariale guidata da Vittorio Saladino si è già attivata. Scafati è una città importante, un centro urbano di oltre 50 mila abitanti, terzo comune della provincia di Salerno e primo dell’Agro Nocerino. Un tessuto urbano variegato, con mille sfumature diverse e un’anima di cemento armato, che lo porta ai vertici italiani dei comuni con maggiore densità demografica. E tutto questo Saladino ha mostrato di saperlo bene, avendo già operato nella vicina Boscoreale. Il traffico, così come il fenomeno degli allagamenti e dell’insufficiente rete fognaria, è diretta conseguenza della speculazione edilizia degli anni 80/90, che portò la città di Scafati a raddoppiare la sua popolazione. Una speculazione che fu causa principale del primo scioglimento dell’ente, avvenuto l’11 marzo 1993, per infiltrazioni mafiose. Nei prossimi giorni Cronache racconterà, in esclusiva, ciò che la commissione di accesso riscontrò e relazionò all’allora ministro degli Interni. Nei prossimi giorni, con ogni probabilità subito dopo le festività natalizie e dopo il primo riscontro della documentazione acquisita dai funzionari, il pool incontrerà le forze politiche e associative territoriali.

PD ed FDI: AZZERARE TUTTO E VIA DI SAIA

2- opposizioneSoddisfazione anche da Fratelli D’Italia e Partito Democratico, che però a Saladino chiedono un segnale di discontinuità con la precedente gestione. “Un Prefetto di elevato spessore istituzionale e amministrativo, siamo certi sia la persona giusta al posto giusto – così Mario Santocchio – e a cui chiediamo, da subito, un segnale di discontinuità. In particolare bisogna azzerare i dirigenti, alcuni dei quali direttamente coinvolti nelle indagini dell’antimafia, rimuovere anche la segretaria comunale Immacolata Di Saia e azzerare tutti i cda delle partecipate”. Santocchio, che è stato presidente della commissione consiliare speciale sulla Helios, al pool commissariale chiede anche di approfondire e dedicarsi della questione legata al sito di stoccaggio di via Ferraris. “E’ un tema molto sentito dai cittadini, su cui stavamo alacremente lavorando. Al dottor Saladino chiediamo di non calare la guardia, e di essere presente alla conferenza dei servizi convocata per il 13 gennaio” conclude Santocchio. Il pool di commissari soddisfa anche le aspettative del Partito Democratico. “Un vero pool per il nostro Ente, sintomatico di quanto ci sia da lavorare e soprattutto da fare in forte discontinuità con l’Amministrazione Aliberti. Un pool la cui nomina, temiamo, sia anche un forte segnale nella direzione di uno scioglimento per infiltrazioni camorristiche. Auguriamo ai commissari un proficuo lavoro” così la segretaria del circolo locale, Margherita Rinaldi. I Democratici hanno chiare le loro priorità, e tutto sommato, sono le stesse di quelle di Fdi e delle forze politiche extra consiliari, la parola d’ordine è discontinuità. “Prima tra tutte l’allontanamento della dottoressa Di Saia, l’azzeramento dei CDA delle partecipate, del corpo dirigenti e di tutte le nomine nonché proroghe di contratti illegittime fatte in gran velocità prima che le dimissioni di Aliberti divenissero irrevocabili – puntualizza la Rinaldi – Poi alcune priorità per i cittadini, a cominciare dalla rottamazione delle cartelle della Geset che volevamo portare in Consiglio Comunale per venire incontro alle tante famiglie e imprenditori in difficoltà. Si apre un capitolo nuovo per la nostra città dall’epilogo ancora incerto. Sarà difficile per tutti ma era un male inevitabile”.

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