Scafati. “Moderare i toni dello scontro”. L’invito di Coppola, che annuncia novità per il consiglio del 9 dicembre

Scritto da , 4 dicembre 2015

Di Adriano Falanga

Nell’attesa che venga chiarito quanto accaduto realmente tra la segretaria comunale Immacolata di Saia e Pasquale Coppola, presidente del consiglio comunale, da quest’ultimo l’invito a un periodo di “silenzio” istituzionale, in prospettiva del delicato e atteso consiglio comunale del 9 dicembre. In questa seduta infatti si discuterà della decadenza del primo cittadino. Ieri sera una delegazione della maggioranza con in testa Pasquale Aliberti hanno incontrato il vice Prefetto di Salerno Giuseppe Forlenza, autore della nota che dichiarò illegittima la convocazione del consiglio del 27 novembre, ad opera di Teresa Formisano quale consigliere anziano. “Credo sia opportuno che ognuno di noi faccia una sana autocritica. Lo dobbiamo alla città, a cui stiamo offrendo uno spettacolo indecoroso e mortificante, che esula da ogni ragionamento politico ma anzi, calpesta proprio i più elementari fondamenti della democrazia. Da parte mia e a nome del consiglio comunale porgo le scuse agli scafatesi – scrive Coppola in una nota – Vorrei invitare il sindaco Pasquale Aliberti a un momento di riflessione assieme al sottoscritto, ed evitare pericolose quanto tendenziose dichiarazioni che possono ambiguamente creare animosità e fomentare gli animi. Nessuna violenza è stata mai perpetrata da parte del sottoscritto, e nessuna violenza è stata mai generata da alcuna forza politica”. Cita Nani Moretti il presidente del consiglio comunale: “Le parole sono importanti, un concetto che un rappresentante delle Istituzioni, in particolare sindaco e presidente del consiglio comunale, dovrebbero sempre tenere bene a mente”. Per il consiglio del 9 dicembre Coppola annuncia provvedimenti cautelativi: “autorizzerò la ripresa televisiva integrale del consiglio comunale del 9 dicembre. E’ necessario che tutto sia opportunamente ripreso. Inoltre, chiederò al Prefetto l’opportunità di avere una maggiore presenza di forze dell’ordine in sala. Basta con le dichiarazioni violente che minano alla destabilizzazione del clima democratico di un confronto politico”. Infine l’appello: “da questo momento non rilascerò più dichiarazioni, onde evitare qualsiasi tentativo di strumentalizzazione finalizzato ad elevare i toni dello scontro. Spero che il sindaco faccia altrettanto”. Cala così il silenzio stampa. E cresce l’attesa.

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