Scafati. Mimmo Casciello verso le dimissioni. E’ giallo

Scritto da , 23 dicembre 2015

Di Adriano Falanga

“Dopo il consiglio comunale di fine anno, mi dimetto da consigliere”. Così Mimmo Casciello lunedi sera, deluso per quanto si stava dicendo nella riunione di maggioranza. Chissà, forse il consigliere Udc si sarebbe aspettato che qualcuno lo indicasse come papabile in giunta, o forse si è trattata di semplice delusione politica. Fatto sta che l’uscita del consigliere di Cappelle suona come una “minaccia” per Pasquale Aliberti, perché lo scorrimento di lista porterebbe in aula l’ex vicesindaco Giacinto Grandito, oggi vicino a Pasquale Coppola. Un voto in meno sugli appena 9 certi (su 15 eletti di maggioranza) per l’attività amministrativa alibertiana. Da tempo suo fedelissimo, Casciello fu voluto nel 2013 in lista Udc proprio dal primo cittadino, che lo sponsorizzò quanto basta per farlo finire davanti a Grandito, arrivato secondo. Ma come per la “legge del Tafazzi”, questo risultato lo ha relegato a restare eterno consigliere comunale. “Sono pronto per il passo in giunta” disse Casciello quando lasciò l’assessorato l’esterno Pietro Paolo Elefante, in giunta a seguito dell’accordo elettorale tra il primo cittadino e i vertici Udc. Aliberti lo invitò però al sacrificio. Ad Agosto 2014 il passaggio di Casciello nel Pdl di Pasquale Coppola e Pasquale Vitiello, che lo sponsorizzarono all’assessorato, addirittura si parlava della presidenza Acse. “Mi sorprende l’anomalia che vede il gruppo Pdl orfano di una presenza in giunta in grado di poter incidere efficacemente nell’ organo di governo di questa città. Su ciò invece credo debba interrogarsi l’intera maggioranza” dichiarava Casciello. La maggioranza si interrogò, e bocciò entrambe le richieste del gruppo Pdl, già definito dei “traditori”. Dopo il voto al Bilancio dell’8 ottobre 2014, che segnò la netta vittoria di Aliberti sui dissidenti del Pdl, Casciello ritornò con l’Udc. Aliberti volle così premiarlo, dando un’accelerata al progetto della piazzetta di Cappelle, oggi terminata e facendolo nominare nella commissione Politiche di coesione territoriale e Mezzogiorno dell’Anci nazionale. Tra il sindaco e il consigliere “sacrificale” c’è però una solida amicizia e c’è chi giura che Aliberti non troverà difficoltà a trattenerlo nella squadra di maggioranza. Come consigliere comunale ovviamente.

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