Scafati. Miasmi del Sarno, l’analisi e denuncia di Ferrara

Scritto da , 8 Agosto 2015
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Di Adriano Falanga

“Purtroppo, dopo l’eccezionale, in termini di durata e rarità, limpidezza del nostro fiume, avutasi il mese scorso, siamo tornati alle solite. Il fiume si è tinto di un rosso mattone, ha perso qualsiasi limpidezza e sono tornate le insopportabili esalazioni”. Prova a fare un punto della situazione Carmine Ferrara, presidente dell’associazione Amici del Sarno, membro della Commissione Tecnico-scientifica dell’Ente Parco del Bacino Idrografico del Fiume Sarno, collaboratore di Legambiente e sicuramente uno dei massimi esperti del famoso corso d’acqua. “Dopo anni di monitoraggio ambientale ho capito che molti “imprenditori” approfittano di questo periodo per scaricare tutte le responsabilità sui produttori di pelati, comparto che non è certo esente da produttori senza scrupoli – la premessa di Ferrara, che poi snocciola spiegazioni – L’odore “caustico”, corrosivo, che solo chi ha avuto la sventura di annusare può capire, quel mix di percolato organico e acido usato come disgorgante è, molto probabilmente, in questo caso, il “frutto” infernale dei reflui di lavaggi degli impianti appartenenti a comparti industriali agro-alimentari. Per lavare gli impianti di produzione di alimenti, spesso si usa una soluzione di soda caustica al 3% ad 80°, questo fluido deterge impianti che spesso sono rimasti fermi per molti mesi e sono ricoperti di residui organici, ed il risultato è un liquido fortemente inquinante e che emette pesantissime esalazioni”. Ecco spiegato il perché il fenomeno decennale si ripresenta puntuale solo ad Agosto.

“So, per aver partecipato a riunioni istituzionali con Forze dell’Ordine preposte alla repressione dei reati ambientali, che spesso si usano potenti pompe elettriche, tenute nascoste in vani sotterranei, che vengono tirate fuori di notte, per svuotare grandi cisterne piene di residui liquidi di lavorazioni industriali e che sono capaci di svuotare una piscina di 25 metri in poche ore” Svela l’arcano Ferrara, che invita a non abbassare mai la guardia. “Come componente della Commissione Tecnico-scientifica dell’Ente Parco del Fiume Sarno, siamo da mesi attivati per monitorare, e reprimere illeciti ambientali e abbiamo già assicurato alla giustizia molti imprenditori senza scrupoli e diversi cittadini che hanno violato norme ambientali. E’ fondamentale che i cittadini che si accorgono di attività illecite in questo ambito, contattino immediatamente I Vigili urbani, I Carabinieri del Noe o lo stesso Ente Parco del fiume Sarno, segnando ora, luogo e facendo foto e video di cosa vedono. Segnalare il giorno dopo è inutile”. La tecnologia potrebbe essere fondamentale in questo caso. “da molti anni esistono tecnologie molto avanzate che consentono di individuare liquidi e metalli sotterranei, i liquidi spesso si rivelano essere reflui inquinanti e i metalli sono spesso associati a fusti contenenti rifiuti pericolosi – la conclusione di Carmine Ferrara – Tecnologie che andrebbero rese più facilmente disponibili a chi si occupa di repressione dei reati ambientali”.

Carmine Ferrara

Carmine Ferrara

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