Scafati. Matrone si appella a Neffa “vieni a cantare gratis a Scafati”

Scritto da , 17 maggio 2017
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Di Adriano Falanga

<<Neffa, vieni a cantare gratis a Scafati>>. L’appello è del giovane imprenditore, già consigliere comunale, Angelo Matrone. L’esponente di Fratelli D’Italia auspica che la città non diventi un dormitorio in occasione dell’estate, e per risollevarle il morale fa appello al noto cantautore italiano, di origini scafatesi. <<Questa città ha pagato un prezzo troppo alto da tutti i punti di vista. Lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche è una ferita troppo grande per essere rimarginata in così poco tempo, però abbiamo il dovere di guardare avanti e avviarci verso una normalità per troppo tempo dimenticata>>. Per Matrone il segno del cambiamento sarebbe quello di investire sui giovani artisti locali. <<Innanzitutto si potrebbe affidare la direzione di un cartellone estivo, a costo zero, ai giovani che già fanno cultura in città. Sono sicuro che accetterebbero questa sfida. Poi sugli artisti da invitare ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta. Tantissimi scafatesi sono apprezzati lontano dalla loro terra e credo che, anche per cachet bassi, sarebbero disposti a salire sul palco per i loro concittadini>>. Ma l’ex consigliere comunale va oltre, si dice disposto a fare da tramite tra Neffa e la commissione straordinaria. <<Dalla vita ha avuto tutto e il grande pubblico lo ama. Anche Scafati lo ama. Mi auguro di vederlo questa estate a Scafati, magari a esibirsi gratuitamente per la sua terra. Una terra che a volte, purtroppo, non gli ha dimostrato l’amore di cui avrebbe avuto bisogno – continua Angelo Matrone – Ma Neffa è una delle eccellenze scafatesi nel panorama della musica italiana. Scafati adesso ha necessità di essere aiutata da lui e da chi può restituire speranza a questa città. Sarebbe bello vederlo esibirsi insieme a tanti giovani che, negli ultimi anni, sono stati costretti a scappare via per ragioni che conosciamo benissimo>>.

NEFFA NEL 2014: “ESALAZIONI SARNO TERRIBILI”

3-neffaNeffa, al secolo Giovanni Pellino, è nativo di Scafati. La madre Angela è scafatese, il papà napoletano. La famiglia Pellino si trasferisce a Bologna quando il piccolo Giovanni ha solo 8 anni. Il legame con Scafati però non si è mai interrotto, come ricorda lo stesso Neffa in una intervista concessa qualche anno fa al giornalista Mario Avagliano. “Mi piaceva la Villa comunale, veramente fantastica. E poi rimpiango i mitici Natali a casa dei miei nonni, le zeppole con il miele, le giocate a tombola, le rimpatriate con tutti gli zii, le zie, i cugini”. Ha ancora amici in città: “Il mio miglior amico è di Scafati, si chiama Franco Cimmino, e ci frequentiamo tuttora. Io sono nato nelle palazzine dell’Ina Casa e lui abitava vicino a me”. Al giornalista dichiarava di essere fiero delle sue radice meridionali, ma alla domanda: rimpiange il fiume Sarno, Neffa rispondeva: “Quello proprio no. Qualche volta mi capita di pensare che da vecchio potrei tornare a Scafati, ma l’immagine del fiume Sarno mi blocca. E’ un vero disastro, con tutte quelle fabbriche di pomodori e cartiere che per anni hanno riversato i loro scarichi nelle acque. Le esalazioni del fiume sono terribili”. Un concetto che il cantante ha ribadito anche quando fu chiamato ad esibirsi per il concertone di capodanno, il 2 gennaio 2014, dal palco in piazzale Aldo Moro. Dichiarazioni che non piacquero proprio a tutti, ma tutto sommato, lo “scafatese” Giovanni Pellino riconosceva solo una triste realtà.

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