Scafati. Mariconda dimenticata, monta la protesta

Scritto da , 28 febbraio 2016

Da Le Cronache oggi in edicola

di Gennaro Avagnanogallery

Monta la protesta e il dissenso tra i residenti del popoloso quartiere scafatese della frazione periferica di Mariconda. La zona a ridosso di Pompei è lasciata da tempo al degrado ed è in uno stato di totale incuria. I cittadini non si rassegnano alla realtà e chiedono a gran voce , in particolare Antonio Faraso, una maggiore attenzione da parte dell'amministrazione comunale e non solo. Tanti i disservizi che affliggono questa comunità: si va dalla mancata pulizia delle strade, alla poca manutenzione delle aiuole sino alla scarsa sicurezza. Il verde pubblico è mal curato e gli interventi, se e quando sono effettuati, sono svolti a distanza di mesi e. così, le aree sono impraticabili. Non mancano le perdite d'acqua dalle condotte pubbliche,  le fontanine presenti sono malfunzionanti, le poche giostrine per bambini presenti sono rotte e pericolose. Neanche il servizio di igiene urbana soddisfa la comunità, la quale sebbene consapevole che tra loro vi siano alcuni incivilì, non ritiene giusto che a pagare siano tutti i residenti, chiedono che la raccolta dei rifiuti venga effettuata quotidianamente e che chi non rispetta le regole della raccolta differenziata paghi multe salate. Anche la sicurezza è un diritto che in questa zona di Scafati sembra sia un'utopia. Qui anche le opere pubbliche diventano un pericolo, ad esempio il cantiere edile per la costruzione del nuovo centro sociale di quartiere, che sorge proprio al centro della frazione Mariconda in via Bellini, è diventato un pericolo per la comunità. Le barriere che delimitano l'area di costruzione del centro è da tempo divelta e in alcuni punti le reti metalliche giacciono a terra, con conseguente grave pericolo per i bambini che scendono nel parco con l'intento di giocare: anche gli anziani possono inciamparvi pericolosamente. La sorveglianza dell'area è quasi inesistente, tanti sono stati i furti nelle abitazioni, soprattutto nell'ultimo periodo: addirittura, in un caso, i ladri sono entrati in un appartamento e l’hanno svaligiato alla presenza della proprietaria. In un altro caso, invece, a una signora che in un primo momento non voleva confessare dove tenesse conservati gli oggetti di valore, furono anche tagliate alcune ciocche di capelli. La delusione, il malcontento, le preoccupazioni sono tante, a segnalarle è  il signor Antonio Faraso: «Non è possibile vivere così, in questo degrado . Della frazione Mariconda tutti i politici si ricordano solo quando conviene a loro. Io abito a pochi metri da qui, attraverso ogni giorno questo quartiere per accompagnare mia figlia a scuola, sono costretto a camminare tra l'erba alta e l'incuria». È un fiume in piena di rabbia e delusione il signor Faraso: «Anche qui è Scafati, non solo il centro, abbiamo diritto ad una maggiore attenzione da parte di chi ci amministra; pure questi lavori di ristrutturazione del centro sociale vanno avanti a tratti e vengono spesso sospesi. Avevamo un campetto di calcio e ora è nel degrado, ora viene costruita un’imponente tribuna da stadio di cui non riesco a capire l'esigenza, soldi sprecati».  Antonio punta il dito anche sulla messa in sicurezza dell'area. «Un cantiere pubblico che è ridotto a vero e proprio pericolo per tutti, nessuno controlla. Cosa aspettano? Che un bambino entri e si faccia male? c'è anche un tombino senza protezione».
Legittime le rimostranze della comunità soprattutto per quello che riguarda l'incuria in cui versa la zona: a testimonianza di ciò, si nota in giro ancora la presenza di alcuni contenitori di fuochi pirotecnici che si usano nel periodo natalizio. Ora tocca all'amministrazione comunale l'onere di dare le dovute risposte alla comunità di Mariconda.

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