Scafati. Lotta alla ludopatia. “Prevenzione migliore cura”, il convegno con il vescovo Depalma e Marco Baldini

Scritto da , 30 Gennaio 2016
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Un tema caldo, caldissimo potremmo dire. Il gioco d’azzardo e la dipendenza dallo stesso è un problema cruciale attualmente, uno di quei tarli che si sottovaluta solo perché spesso non lo si vede. Si tratta di uno di quei “mali” che va debellato alla radice, che le istituzioni trattano con delicatezza cercando di mettere in campo quante più iniziative volte a combatterlo. Ieri mattina, venerdì 29 gennaio presso l’auditorium “Scafati solidale” si è svolto un incontro che ha coinvolto alcune classi del liceo scientifico “Renato Caccioppoli” e dell‘ITIS “Antonio Pacinotti”. Ospite d’onore dell’incontro Marco Baldini, conduttore radiofonico con una corposa carriera alle spalle iniziata nel corso degli anni’80 e culminata a Milano con Fiorello a “Radio dj”. Nel 1991, proprio all’apice della sua carriera di conduttore Baldini cade nella ludopatia, un vortice da cui solo ora sta uscendo. ”Era il 1991, ero a Radio Dj e avrei potuto spiccare il volo” dice Baldini“ collaboravo con Fiorello, Linus, Gerry Scotti, Jovanotti. Il gioco mi ha preso e mi ha trascinato fuori dal mondo. Ti senti distante da tutti, perdi gli amici e la fiducia della famiglia.” Baldini ha deciso di raccontare la sua esperienza, di diffonderla, di sensibilizzare i giovani che secondo i dati statistici sono i maggiormente colpiti dalla malattia del gioco d’azzardo. I maschi sono i soggetti più a rischio. “Le donne si avvicinano al gioco da adulte, quando vogliono sfuggire alla depressione, ai problemi della quotidianità, ai pesi familiari” riferisce la dottoressa Maddalena Di Somma, responsabile del piano di zona S1, attivato da poco per prevenire la ludopatia. “La ludopatia si accompagna sempre ad una serie di disturbi comportamentali come il deficit di attenzione, il bipolarismo e l’abuso di sostanze stupefacenti. Chi è ludopatico è ossessionato dal gioco, programma le future giocate, diventa irascibile se non gioca e trova soddisfacimento solamente nel gioco. Il Ministero della pubblica istruzione ha avviato delle campagne educative perché prevenire questa vera e propria malattia è molto meglio che curarla. Trattare i ludopatici non è facile.” Presenti all’incontro anche il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti che ha aperto il convegno con i più sinceri ringraziamenti agli studenti presenti, il vescovo di Nola Monsignore Beniamino Depalma che proprio lo scorso anno ha inviato una lettera di sensibilizzazione verso la ludopatia a molto sindaci dei comuni della diocesi. Il vescovo interviene con parole forti, sicure che mirano al punto e si rivolge soprattutto agli studenti presenti “Non buttate la vostra vita alle ortiche. La ludopatia getta una cupola di piombo sulle famiglie, vi allontana dalla realtà. E’ necessario un cammino di prevenzione, non la cura. Guardatevi bene dal diventare schiavi del nulla.”

Ilaria Cotarella

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