Scafati. Lo stemma e la gaffe dell’assessore

Scritto da , 29 Agosto 2015
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Di Adriano Falanga

Probabilmente in tanti sanno che la città di Scafati deriva il suo nome dall’antica imbarcazione, la Scafa, adoperata fino a pochi decenni fa per navigare il Sarno. Eppure, in pochi conoscono il significato dello stemma cittadino, che vede al centro la storica Torre Merlata. Qualcuno si sarà pure chiesto cosa rappresenti quella torre, e soprattutto, che fine ha fatto? Ecco, tra questi c’è l’assessore al Bilancio, Sport e Avvocatura, Diego Chirico. Per inaugurare il suo blog, l’avvocato ha voluto scrivere un post su Facebook, citando proprio l’antica torre. “Lo sapevate che la Torre Longobarda, simbolo di Scafati, è stata abbattuta dagli amministratori del dopo guerra, in spregio al valore storico e simbolico che aveva per la nostra città? Dicono che era diventata rifugio per persone senza fissa dimora. E’ come abbattere la Torre di Pisa perché pendente o la Torre Eiffel perché arrugginita” ha scritto sul noto social network. E l’intento è di quelli nobili, da uomo delle Istituzioni e di sport, Chirico ha aggiunto ancora: “Mi sono permesso di richiamare questo episodio perché una comunità ha bisogno di simboli. Ed anche nello sport dobbiamo riappropriarci dei nostri simboli”.

Condivisibile l’intento, forse meno il contenuto, visto che la Torre Merlata, eretta nel IX secolo laddove oggi sorge la Casa Comunale Palazzo Mayer in riva al fiume, per difendere l’abitato dalle scorribande saracene, fu abbattuta nei primi anni del 1800. A evidenziare la gaffe dell’assessore la pagina Facebook Pensieri per Scafati. Si agli interessi di tutti. No ad interessi di parteche ha ironizzato: “Ma nel dire che era stata demolita nel dopoguerra caro assessore Chirico non le è venuto il dubbio che essendo stata già inventata la fotografia avremmo avuto chissà quante immagini della torre. Così per dire una cosa semplice semplice, elementare” citando un libro sul tema dello storico scafatese dottor Angelo Pesce. Chirico in risposta non aggiunge altro, limitandosi poi a modificare il suo post: “abbattuta nella seconda metà dell’800” ma a quanto pare, l’informazione è ancora imprecisa. “L’assessore comincia a prendere atto della bufala. Comunque anche la seconda metà dell’800 è sbagliato. Riprovi sarà più fortunato” l’ironica risposta dalla pagina “Pensieri per Scafati”.

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