Scafati. Le donne di maggioranza: “non serve legge per le quote rose”

Scritto da , 4 Agosto 2015
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Di Adriano Falanga

Continua lo strascico di polemiche dopo il ricorso al Tar presentato da un gruppo di donne per l’impugnazione del decreto di nomina del neo assessore Nicola Acanfora. Il ricorso, supportato politicamente dal consigliere Fdi Mario Santocchio e da Scafati in Movimento, chiede l’applicazione della legge Del Rio sul rispetto delle cosiddette “quote rosa”. “Ma davvero le donne hanno bisogno di una Legge che imponga la loro presenza nelle istituzioni? Piuttosto, le stesse donne scafatesi pensano o no che a ricoprire un determinato ruolo sia indicato un soggetto competente?” così il consigliere Diego Del Regno, appena subentrato nell’assise proprio a Nicola Acanfora.”

Le sue parole trovano riscontro anche da Teresa Formisano: “fossi in loro mi preoccuperei di più di chi oggi riveste ruoli importanti, stipendiati, e non esercitano il loro ruolo nei confronti della Città” e da Carmela Berritto, consigliera delegata alle Pari Opportunità: “è una battaglia che deve essere combattuta soprattutto a livello culturale. Imporre le quote rosa in giunta non fa altro che rimarcare la concezione che la donna viene considerata una minoranza, una fragilità da difendere, la donna è ben altro”. Non è una questione di merito, ma di opportunità, ribadisce da Scafati in Movimento Ivan Piedepalumbo: “Mi spiace sentir dire determinate affermazioni da parte di chi dovrebbe applicare le leggi e non commentarle” rivolgendosi all’indirizzo dell’avvocato Del Regno. Secondo Santocchio, il Tar di Salerno dovrebbe pronunciarsi entro il mese di Settembre.

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