Scafati. Le dimissioni di D’Angolo riaprono le trattative in maggioranza

Scritto da , 11 giugno 2016

Di Adriano Falanga

Ufficialmente regna il silenzio, ma la politica scafatese in questi giorni è decisamente agitata, e loquace. La diplomazia alibertiana è freneticamente all’opera e la mossa quasi a sorpresa di Eduardo D’Angolo può rimescolare le carte in tavola. Il presidente del cda Acse ha rimesso il suo incarico, le sue dimissioni però non fanno “scandalo” come quelle dell’assessore al Bilancio, perché non frutto di una scelta politica, bensì di una precisa strategia. D’Angolo esce dalla porta, ma rientrerà dalla finestra, magari o rilevando il posto di Antonio Mariniello alla Scafati Sviluppo oppure ritornando al suo posto, dove siede fin dal primo mandato di Pasquale Aliberti. Tutto dipende dagli accordi eventuali che gli ambasciatori di maggioranza riusciranno a stipulare con i dissidenti, ora che hanno sul tavolo qualcosa di concreto, che va oltre i buoni propositi verbali. Le dimissioni di D’Angolo potrebbero certamente accontentare Roberto Barchiesi, e questo spiega anche perché Ciro Petrucci non ha seguito la scelta del suo presidente e del terzo componente Nadia Infantile. Il vice presidente infatti è vicino al consigliere di Uniti per Scafati, e non si esclude che potrebbe essere lui il prescelto per la guida della partecipata. Non solo, anche Identità Scafatese ha fortemente chiesto questo gesto, ed oggi potrebbe rivedere le sue posizioni. Al gruppo di Stefano Cirillo, Bruno Pagano e Daniela Ugliano potrebbe però non bastare soltanto questo, in quando da settimane chiedono anche l’azzeramento della Giunta (da ridurre a 6) e il ritiro delle deleghe ai consiglieri (pure questo già avvenuto). Le altre condizioni possono essere posticipate, e l’azzeramento della giunta andrebbe concretamente ad aprire nuovi scenari, addirittura facendo saltare il piano B, quel grande inciucio con la minoranza che proprio non piace alla città. Anche Pasquale Coppola e Pasquale Vitiello avevano chiesto la testa di D’Angolo, ma solo dopo quella di Immacolata di Saia, segretaria comunale. Qui però la faccenda è molto più complicata ma un margine di trattativa c’è, ed è la rinuncia del contenzioso da 100 mila euro che la professionista casertana ha con il Comune di Scafati. Insomma, dal buio totale di mercoledi le dimissioni del presidente dell’Acse accendono un lumicino di speranza nelle trattative. Il tempo è poco, Aliberti e i suoi fedelissimi stanno intensificando i contatti, tutto deve risolversi entro giovedì 16, giorno in cui ci sarà il nuovo consiglio comunale, dove dovranno essere votati inderogabilmente il Rendiconto 2015 e il Previsionale 2016.

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