Scafati. Lavori Piu Europa, l’Anac apre un’indagine istruttoria

Scritto da , 15 marzo 2016

Di Adriano Falanga

Lavori Piu Europa, aperto un procedimento istruttorio dall’Autorità Anti Corruzione. L’indagine investirà direttamente la Regione Campania, volta all’accertamento di eventuali anomalie nella gestione di tutti gli appalti afferenti al programma Piu Europa. Il fascicolo è stato disposto dall’ingegnere Carlo Cresta dell’area Vigilanza dell’Anac guidata da Raffaele Cantone. La segnalazione è partita dal consigliere del Partito Democratico Michele Grimaldi, e stando a quanto comunica Cresta, non sarebbe l’unica arrivata all’anticorruzione relativamente alle opere finanziate dal Piu Europa. Grimaldi ha denunciato la delibera di Giunta 346 del 30 dicembre 2015, con la quale il Comune di Scafati si è dotato di un prezzario di riferimento per l’esecuzione dei lavori pubblici. “Si procedeva ad assumere come valore di riferimento per le future gare quello determinato dal prezzario regionale ridotto del 30% – spiega il consigliere democrat – tale decisione del Comune di Scafati, potrebbe concorrere ad adulterare il costo dei progetti sul mercato, alterando i principi della concorrenza, della economicità e della pari opportunità tra imprese. E’ noto, inoltre, come in presenza di eccessivi ribassi vengano favorite le imprese che operano ben al di sotto della soglia della legalità e le imprese affiliate alla camorra”. Nel frattempo il comune di Scafati corre ai ripari e con delibera 39 del 7 marzo si decide di adottare il prezzario regionale, senza decurtazione del 30%. “La risposta dell'ANAC e il quasi contestuale ritiro della delibera "attenzionata" da parte della Giunta comunale conferma quello che denunciavamo da tempo: in regione Campania vi sono state molte ombre e poca chiarezza sul sistema degli appalti, in particolar modo quelli riferiti ad i fondi europei, e Scafati pare essere l'epicentro di questa vicenda – aggiunge ancora Grimaldi – Non a caso la progettazione dei lavori del mai realizzato Polo Scolastico,  fu affidata ad una Ati composta dalla Archicons srl, che nel mese di Luglio balzò agli onori della cronaca per un'inchiesta su presunte tangenti che riguardò molti politici e funzionari pubblici del casertano e del napoletano”.

 

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