Scafati. L’antimafia indaga anche Giacomo Cacchione

Scritto da , 11 novembre 2016
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Di Adriano Falanga

L’inchiesta avviata dalla Procura Antimafia nel settembre 2015 fa “15”. Quindicesimo è infatti Giacomo Cacchione, ad essere iscritto nel registro degli indagati. Il dirigente capo del servizio economico finanziario di Palazzo Mayer segue alla dirigente (oggi dimissionaria) del Più Europa, Gabriella Camera. Un ruolo decisamente importante il suo, custode dei conti della casa comunale. A sua firma infatti le decine di determine e atti posti sotto esame sia dalla commissione d’accesso che dai carabinieri coordinati dal pm Vincenzo Montemurro. Cacchione è stato ascoltato in Procura, e il suo verbale allegato alla richiesta di custodia cautelare in carcere presentata da Montemurro, ai danni dei fratelli Pasquale e Nello Aliberti, su cui si attende la pronuncia del Riesame, prevista il 17 novembre prossimo. Allegato alla documentazione anche il verbale redatto a seguito delle dichiarazioni spontanee rilasciate dal presidente del consiglio comunale Pasquale Coppola, che in alcuni passaggi avrebbe smentito Pasquale Aliberti riguardo ai suoi rapporti con il clan Loreto-Ridosso. Depositata il 7 novembre invece l’ampia difesa del sindaco, decine di pagine mirate a smontare l’impianto accusatorio nei suoi confronti, sostenuto in primis dai pentiti Alfonso Loreto e Romolo Ridosso.

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