Scafati. La maggioranza “battezza” il Cotucit. Acse e Giunta, il via agli accordi

Scritto da , 21 giugno 2016

Di Adriano Falanga

Ieri sera il “battesimo” del Cotucit in maggioranza. Prima riunione post bilancio, sul tavolo, la ridefinizione del cda Acse e della giunta. Compito non facile per Pasquale Aliberti, perché se da un lato Raviotta e Quartucci sembrano andarci cauti, per non alimentare ancora la voce dell’inciucio in cambio di poltrone, non è lo stesso per gli alibertiani, che gli sono rimasti vicini nel momento delicato. Aliberti però ha un chiodo fisso, recuperare Identità Scafatese. Non molla la presa e sabato pomeriggio avrebbe incontrato, a casa sua, di nuovo esponenti del gruppo oramai indipendente. Garantisce di rispettare comunque le loro proposte il primo cittadino, nonostante una fetta dei suoi non ha voluto firmare l’accordo. Poco importa, l’inciucio non basta a governare la città, perché l’equilibrio consiliare è in pareggio: 12-12. E’ il solo voto di Aliberti che garantisce la maggioranza, ma questo non significa avere “i numeri” per andare avanti, perché ognuno di loro può essere “l’ultimo uomo”, e alzare il “prezzo” ad ogni votazione. Brutto a dirsi, ma tutto sommato è ciò che accade. Ecco perché il rientro di Stefano Cirillo, Bruno Pagano e Daniela Ugliano è ancora la strada ideale per Aliberti. Nel peggiore dei casi basterebbe anche il rientro di uno o due di loro, in modo tale da uscire dall’incubo del tredicesimo. Non si esclude neanche un rientro di Raffaele Sicignano nella trattativa. L’ex assessore dimissionario ha incontrato liberti ieri mattina. Ancora non trapela nulla di ufficiale, ma voci insistono per l’ingresso di Antonio Mariniello in Giunta. L’attuale presidente della Scafati Sviluppo potrebbe fare staffetta con Eduardo D’Angolo, ex presidente Acse. Sempre in giunta è in pole Teresa Formisano, in rappresentanza del gruppo dei “fedelissimi”. Resta però da capire chi esce e le eventuali rimodulazioni delle deleghe. A Diego Chirico potrebbe ritornare la delega al Bilancio, lasciata da Sicignano. Discorso più complicato per la ricomposizione del cda della prima partecipata scafatese. E’ qui che Aliberti starebbe ricevendo le maggiori richieste, l’Acse è quotata molto più della giunta. Primo fra tutti Mimmo Casciello. Il consigliere di Cappella durante gli ultimi mesi si è molto preoccupato di far sapere in giro, anche a mezzo stampa e social network, che aveva un malessere politico, disertando riunioni e consigli comunali, fino a dichiarare ufficialmente di non votare il bilancio. Poi il cambio di rotta, c’è chi sostiene sia stato un atto d’amore e chi invece dietro ci intravede una poltrona Acse. Del resto la partecipata scafatese è stata ad un passo dal finire in gestione al figlio Michele, trattativa sfumata per il rifiuto di quest’ultimo. Almeno così fu raccontato. Casciello, oramai consapevole che non farà mai l’assessore, ha così optato per l’Acse. Probabilmente dovrà ridimensionare le sue ambizioni (o di chi per esso) al solo cda, perché la presidenza è materia attenzionata da Identità Scafatese, che ha chiesto uomini competenti e perché no, ben visti anche da loro. A breve i primi riscontri, le trattative non sono affatto finite, anzi.

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