Scafati. “La città è sporca”, multata anche la moglie di un ex assessore

Scritto da , 24 aprile 2017
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Di Adriano Falanga

<<Noi facciamo regolarmente il nostro lavoro, attenendoci al regolamento e al calendario di conferimento dei rifiuti. Ma non essendoci più una pianificazione, controllo e indirizzo politico, la città finisce con il subire le conseguenze>>. Così lo sfogo di un operatore dell’Acse, addetto alla raccolta dei rifiuti. La partecipata scafatese è finita da giorni sotto accusa per l’improvviso calo del servizio, che comporta la presenza di numerose mini discariche su tutto il territorio cittadino. Cumuli di rifiuti quasi sempre indifferenziati e conferiti fuori orario, sono presenti indifferentemente al centro che in periferia. La scadenza dell’appalto esterno per lo spazzamento veloce ha fatto sì che marciapiedi e strade siano pieni di cartacce e rifiuti di altro genere. Gli scafatesi sui social network puntano l’indice contro l’Acse ma gli operatori si difendono. <<In realtà non è la raccolta ad essere cambiata o calata, ma è l’inciviltà dei cittadini che è finita fuori controllo>> puntualizza l’operatore. Incapaci di poter avere un contatto con la nuova dirigenza della partecipata, oggi guidata da Daniele Meriani dopo la revoca del precedente cda di nomina politica, sono gli stessi operatori a fornire una spiegazione. In poche parole, il servizio continua come sempre, ma i cosiddetti cafoni, complice l’assenza di controlli, si sentono autorizzati a conferire di tutto e in qualsiasi orario. Gli operatori non essendo autorizzati a ritirare di tutto, finiscono con il lasciare a terra ciò che non è di loro competenza. <<I cafoni ci sono sempre stati, soltanto che prima c’era un indirizzo politico preciso, e soprattutto chi ci autorizzava a ritirare, fuori orario e in deroga alle regole, ciò che gli incivili lasciavano per strada>>.

1-rifiuti (3)Chiaro il riferimento allo “sceriffo” Mimmo Casciello, ex vicepresidente Acse con l’abitudine di girare H24 la città in cerca del “sacchetto selvaggio”. Ma sul social i cittadini infuriati non sempre addebitano la colpa ai cafoni, secondo alcune testimonianze infatti, sono anche gli stessi operatori Acse che hanno cambiato “giro” e non entrano più con il compattatore in tutte le strade. Motivo per cui i residenti di queste traverse dimenticate finiscono con il conferire in altro luogo. A testimonianza anche i cestini situati per le strade e piazze, perennemente pieni e svuotati di rado, il più delle volte rotti. Girando per i vicoletti del centro storico, un anziano signore, seduto a fumare un sigaro al sole, sbotta ad alta voce: <<sembra quasi che qualcuno voglia vedere la città sporca, di proposito>>

MULTATA LA MOGLIE DI UN EX ASSESSORE

1-rifiuti (2)La Polizia Municipale, nonostante le note difficoltà dovute al poco organico a disposizione, fa quel che può per contrastare il fenomeno del sacchetto selvaggio. Fanno sul serio e senza fare sconti, almeno è ciò che è capitato ad una signora beccata a conferire in barba alle regole. Si scoprirà essere la moglie di un ex assessore dell’amministrazione Aliberti, sciolta per infiltrazioni criminali lo scorso gennaio. Pugno di ferro contro i furbetti, ma di contro l’Acse non sembra avere ancora una strategia che miri a potenziare il dato della raccolta differenziata, attuando non solo misure punitive per i trasgressori, ma decidendo, una volta per tutte, anche una sana politica di incentivi e premi per chi invece conferisce secondo quanto stabilito. Una misura impellente, considerato che la mancata differenziata costa ai contribuenti oltre 2 milioni di euro di costi di discarica, interamente caricati sull’imposta Tari.

ALIBERTI: “LA CITTÀ È SEMPLICEMENTE SPORCA”

1-rifiuti<<Non è una polemica, ma la città è semplicemente sporca>>. E’ l’amara constatazione di Pasquale Aliberti, che pubblica decine di foto a testimonianza, sulla sua pagina social. Ma questo conta poco, perché che la città sia trascurata è un dato di fatto, e tra la gara a cercare il responsabile si assiste al silenzio della nuova dirigenza Acse, da cui non provengono notizie certe e ufficiali. Qualcuno tutto sommato dovrà fornire una spiegazione, considerato che a breve arriveranno agli scafatesi le nuove bollette Tari. <<Al centro come in periferia, davanti alle scuole, al cimitero, alle civiche abitazioni e sui marciapiedi, questa mattina e in tardo pomeriggio, oggi come ieri e l’altro ieri, cumuli di sacchetti di immondizia, differenziata o indifferenziata, sono lì che giacciono sotto gli occhi di tutti – insiste l’ex sindaco – Non credo ci sia uno sciopero degli operatori ecologici, un complotto contro i Commissari o incapacità dei nuovi amministratori Acse. Non credo che i cittadini siano diventati zulu’. Mi preoccupa, mi mortifica questo silenzio o strana rassegnazione>>. Immancabile la stoccata verso i suoi oppositori. <<Di chi prima notava anche una carta sul marciapiede o il mancato spazzamento di una lontana traversa di periferia. Perché nonostante tutto Scafati è nostra e vederla così fa male>>

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