Scafati: la città che non va! Terza puntata del viaggio di Le Cronache

Medio Sarno depurato? Macché  

Sopralluogo al depuratore di Scafati delle pattuglie della polizia locale di Scafati e Sant'Antonio Abate

Sopralluogo al depuratore di Scafati delle pattuglie della polizia locale di Scafati e Sant’Antonio Abate

SCAFATI. Blitz al Depuratore del Medio Sarno. Già da alcuni giorni, l’odore era acre e l’aria era irrespirabile nell’area compresa tra via Calvanese e via Ferraris dove sorge l’impianto di depurazione delle acque gestito dalla Gori . Tanti i residenti che lamentavano il disagio, fino a quando qualcosa finalmente si è mosso. Un cittadino di Sant’Antonio Abate, Francesco Contò, trovandosi di passaggio in via Calvanese, ha notato che dal canale proveniente dal depuratore che si immette nel canale Marna fuoriusciva non un’acqua depurata come dovrebbe essere ma liquido di colore verde grigiastro che emanava cattivi odori. Immediatamente ha avvertito un suo amico, Emanuele Santarpia ed insieme hanno contattato la capitaneria di Porto di Torre Annunziata. Questo pomeriggio, poco dopo alle 16, la capitaneria la polizia municipale di Scafati. Nel frattempo,  essendoci un dubbio di competenza territoriale, il comandante dei caschi bianchi scafatesi ha allertato anche i colleghi di Sant’Antonio Abate, visto che l’area del depuratore confina con il comune napoletano. Le pattuglie della polizia municipale dei due comuni hanno constatato che le acque avevano un colore che era  tutt’altro che quello che dovrebbero avere quelle depurate, che l’odore era nauseabondo, che la schiuma che si formava nei lati della vasca dove sversava il depuratore era un chiaro segno di acqua non depurata come dovrebbe. Si è poi appurato che la competenza era di Scafati e la polizia municipale ha relazionato sull’accaduto, ha acquisito a supporto immagini , filmati e nominativi dei presenti. In secondo momento dalla vasca dove scarica il depuratore, i vigili urbani sono andati sul canale dove l’acqua dalla vasca viene poi sversata attraverso una conduttura  nel Canale Marna: anche qui sono stati fatti i rilievi fotografici che attestavano l’inquinamento. Il tutto sarà consegnato al comandante dei caschi bianchi scafatesi, D’Ambruoso che relazionerà all’ufficio Ambiente.

Traffico e lavori
Disagi al top

La strada alle sei del mattino

La strada alle sei del mattino

La strada alle ore 13

La strada alle ore 13

SCAFATI. Nuovi lavori, vecchi disagi. Solitamente il problema traffico in estate a Scafati vive un momento di pausa durante il periodo estivo, pausa saltata quest’anno, prima per i lavori legati alla costruzione della rotonda costruita nei pressi del cavalcavia Longobardi che creavano lunghe code che arrivavano fino in autostrada. Via Nazionale e via Martiri d’Ungheria andavano completamente in tilt. Una rotonda, i lavori ad essa collegati, i presunti intralci alla circolazione manifestati da molti cittadini sono stati il tormentone dell’estate scafatese al ritmo di “rotonda si, rotonda no”. Dopo la breve pausa ferragostana  ecco che riprendono i lavori e con essi riprende in anticipo sulle consuetudini scafatesi, sempre e soprattutto in via Nazionale e via Martiri d’Ungheria . Questa volta però ad essere causa del traffico in queste strade , non sono i lavori alla rotonda, quasi ultimati, ma i lavori di installazione dei sovrappassi pedonali previsti in molte zone della città. A lavori conclusi, per le varie strade di Scafati se ne conteranno circa 80, il costo unitario si aggira attorno ai sei mila euro circa per un totale di circa 480mila euro. I lavori sono iniziati lunedì e martedì già la città era intasata dal traffico: lunghe code fino alle nove di sera hanno attanagliato la città. Anche stamattina (ieri per chi legge) la circolazione era difficoltosa, molti i disagi soprattutto per una mancata e adeguata presenza di agenti di polizia municipale, pochi gli agenti in servizio anche a causa delle ferie estive. Certo è che l’estate scafatese è stata molto trafficata, forse questi ultimi lavori si sarebbero potuti programmare in orari diversi da quelli di punta approfittando della frescura serale o iniziarli all’alba.
Gennaro Avagnano

via Nappi, Scafati

via Nappi, Scafati

Via Nappi, Scafati

Via Nappi, Scafati

Scafati. Via Michelangelo Nappi, dell’Amministrazione comunale restano solo i manifesti. Periferia di Scafati, confinante con Boscoreale, via Michelangelo Nappi annovera in zona molti politici, molti come i disservizi. Entrando da Via Tricino, strada che non vive fasti migliori , non può non saltare agli occhi la mancanza di marciapiedi che crea non pochi problemi sia ai pedoni che alla circolazione stradale. Ancor di più la sera la situazione diventa pericolosa anche  nel caso in cui si voglia raggiungere a piedi la popolosa e ben servita zona  di via Della Resistenza o recarsi alla stazione della Circumvesuviana per potersi spostare con un mezzo pubblico. Altri mezzi pubblici di collegamento  non se ne vedono tranne in sporadici casi. Percorrendo la strada si incappa in qualche cumulo di rifiuti lungo la strada sia per colpe legate ai cittadini ma anche perché a volte il servizio di raccolta salta . La pubblica illuminazione avrebbe bisogno di qualche intervento comunque la zona è ben servita sotto questo punto di vista, l’unico intoppo nasce quando ci si ritrova i pali della pubblica illuminazione che occupano in modo pericoloso lateralmente la sede stradale senza alcuna segnaletica che ne mostri la presenza. Una segnaletica che dall’inizio alla fine della strada mostra le sue criticità, molta è quella danneggiata segno che diversi sono stati gli incidenti nel corso del tempo e non si è intervenuti per la riparazione o la sostituzione. Il punto più pericoloso è l’incrocio con via Mortellari dove capitano spesso gli incidenti ,tanto che un proprietario di un fabbricato posto sull’incrocio  ha rinunciato da tempo a riparare il muro di cinta ,scoraggiato dai troppi incidenti che continuamente lo danneggiavano.  Una settimana fa all’incirca, poco prima  di questo incrocio, un’auto Alfa Romeo andò a sbattere pericolosamente contro un’abitazione sfondando il muretto di cinta, fortunatamente ci furono solo danni materiali. Più cura, servizi e manutenzione aumenterebbero la sicurezza e non solo. Eppure questa è una strada molto popolata, vi è perfino uno dei pochissimi hotel presenti in città che dovrebbe accogliere qualche turista. Gli amministratori comunque in questa strada non mancano … almeno sui manifesti .

Gennaro Avagnano

 

Albero caduto in via Salice, a Scafati

Albero caduto in via Salice, a Scafati

Scafati. Paura in via Davide Sequino. Erano circa le 16.30 di ieri, quando in una strada collaterale di via Passanti, un ramo si è staccato pericolosamente da un pino cadendo su un’autovettura, una Fiat punto, parcheggiata nei pressi. Fortunatamente, nessun danno alle persone. La pericolosità del pino era stata già segnalata al Comune e il condomino in cui sorge l’albero aveva chiesto da due mesi le autorizzazioni per abbatterlo.