Scafati, la carica degli outsiders

Scritto da , 25 Marzo 2019
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Il fermento e la voglia del voto a Scafati si sente molto. Ieri l’annuncio di Espedito De Marino, il musicista che prova a farsi eleggere sindaco. In fondo un ex alibertiano come l’avvocato Diego del Regno, promotore di una lista civica che raccoglie liberi professionisti, commercianti, professori e chi desidera una città davvero migliore». A seguirlo ci saranno, tra gli altri, Fabio Noviello, direttore di una filiale di un istituto di credito, e Luigi Baselice, docente di francese. Una lista che al momento non ha stretto intese: “Ci stiamo guardando intorno” ma il programma, condensato in 10 punti, è già pronto. Mentre i 5 stelle pregustano la vittoria dopo anni di battaglia, il centrodestra vive ancora nell’ambiguità di come schierarsi e soprattutto con chi. Salvati, candidato con Fratelli d’Italia, prova a recuperare magari con l’aiuto di Santocchio, il dissidente Angelo Matrone, che pure si era candidato alle regionali con spirito di sacrificio. Con Fdi si è schierata anche la Lega mentre sembra lontano, al momento, l’accordo con Forza Italia che prova ad andare avanti da sola con alcune civiche. Peppino Fattorusso ha già presentato la sua candidatura, lo stesso dovrebbe fare Arcangelo Sicignano. Ma sono gli azzurri, travolti dal caso Aliberti, a tentare un recupero anche se l’idea di convincere Monica Paolino, sebbene coinvolta in un processo, non è facile per la volontà del consigliere regionale di difendersi dalle accuse. Ma è evidente che il processo al sistema Aliberti, secondo le accuse della Procura, non può non avere riflessi sul voto. Anche se dalle voci che girano molti degli indagati sarebbero disposti a scendere di nuovo in campo.

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