Scafati. Indagato anche Filippo Sansone, ex assessore e A.d. Scafati Sviluppo

Scritto da , 5 maggio 2017

Di Adriano Falanga

Finisce sul registro degli indagati anche Filippo Sansone, ex amministratore delegato della Scafati Sviluppo, ed ex assessore nella prima giunta Aliberti. Sansone, commercialista scafatese, ha sulle spalle due nomine e due dimissioni dallo stesso ruolo, ufficialmente per motivi di lavoro. E’ stato assessore in quota Democrazia Federalista, lista a sostegno del primo sindacato Aliberti, in cui fu candidato anche Ciro Petrucci. Il suo nome compare nella nota intercettazione telefonica tra Luigi Ridosso e Ciro Petrucci, telefonata considerata provante il patto elettorale mafioso tra il clan e Pasquale Aliberti perché in essa il Ridosso rivela a Petrucci (ignaro) la sua imminente nomina a vice presidente Acse, prima che avvenisse. Gli uomini dell’antimafia di Salerno hanno perquisito locali in suo uso acquisendo alcune documentazioni relative alla sua attività nella gestione della società che coordinava le attività relative alla riqualificazione dell’area ex Copmes,  oltre ai cellulari in uso. Il professionista spiega: <<ho ricevuto dalla Dia di Napoli un avviso di garanzia e la settimana prossima sarò ascoltato dal pm Montemurro. Sono entrati in casa mia e nel mio studio molto cortesemente e con modi gentili ed hanno rispettato la mia persona e la mia famiglia. . Hanno ricevuto da me tutte le delucidazioni del caso e le stesse le ripeterò davanti al magistrato. Hanno rinvenuto e portato via alcuni documenti riguardanti la Scafati Sviluppo spa ed alcune informazioni sulla mia attività di professionista>>. Si dice tranquillo e fiducioso Sansone <<Sono sereno e sicuro di essere e di aver fatto tutto nel rispetto della legge e nel rispetto delle mie funzioni di amministratore delegato e presidente del collegio sindacale. Sono convinto e certo che la verità della mia innocenza sulle cose che mi sono state contestate sarà accertata e ho pieno fiducia nel pm Montemurro e nella polizia giudiziaria che hanno svolto il loro lavoro in modo corretto e professionale>>.

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