Scafati. I nuovi equilibri in maggioranza

Scritto da , 10 febbraio 2016
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Di Adriano Falanga

Le polemiche sui consiglieri comunali delegati ci sono già state nell’ultima distribuzione delle deleghe “superflue”, avvenuta poco più di un anno fa. In quel caso, Pasquale Aliberti motivò in questo modo la sua decisione: “Le Deleghe e i compiti assegnati ai consiglieri, non solo sono a costo “0”, quindi non ricadono sulle tasche dell’Ente perché i consiglieri non percepiscono alcun compenso aggiuntivo, ma servono a creare sinergia tra i vari consiglieri e renderli partecipi a tutte le attività dell’amministrazione, supportando gli assessorati nelle varie iniziative e facendo squadra”. I più pessimisti ci vedono invece un conflitto di poteri capace di rallentare la macchina comunale. Ad ogni modo, nonostante il costo zero, e nonostante la radicale limitazione dei poteri, circoscritti alla sola rappresentanza sindacale, alcuni consiglieri sono molto propensi e rilevare una delega, che ricordiamo, è assolutamente altra cosa rispetto alla delega assessoriale. L’importante Manutenzione è contesta tra Mimmo Casciello e Roberto Barchiesi, ma è il primo ad essere in pole, a cui dovrebbe andare anche il Piu Europa. Le Politiche Sociali sono invece contese tra Teresa Formisano e Bruno Pagano, il “duello” vede la prima prevalere, e quest’ultima è anche presidente dell’omonima commissione. Volgarmente parlando, sarebbe una “scopa politica”. Pagano è tra coloro più “sensibili” al dissenso in questi ultimi giorni, appare distaccato, e non si esclude che possa prendere una netta presa di distanza dalla sua maggioranza nei prossimi giorni. L’Avvocatura è stata richiesta da Diego Del Regno, già legale convenzionato con Palazzo Mayer, prima del suo mandato consiliare. Restano da capire anche le posizioni di Daniela Ugliano, con Barchiesi e De Quattro molto vicina all’assessore al Bilancio Raffaele Sicignano. Quest’ultimo dopo essersi visto tolta la delega alla Manutenzione è andato vicino alle dimissioni. Dissenso rientrato solo per quieto vivere, ma i rapporti con il primo cittadino sono di rottura. Sul tavolo anche le nomine nello cda di Scafati Solidale, oltre al Nucleo di Valutazione e Controllo di Gestione.

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