Scafati. Helios, si insedia la commissione speciale. Non si placano i disagi

Scritto da , 9 novembre 2016
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Di Adriano Falanga

“Ma i commissari giudiziari nominati alla Helios, hanno già finito il proprio lavoro? Oggi è impossibile respirare”. Federico, residente in zona Pip, lascia intendere che nonostante l’insediamento di un amministratore giudiziario e di un tecnico dell’ambiente, i disagi provocati dal sito di stoccaggio e lavorazione rifiuti continuano ancora. Secondo alcuni la puzza si è attenuata nell’arco delle 24 ore, ma vi sono momenti in cui le cose cambiano, e si leva forte il tanfo di spazzatura in decomposizione. Anche i disagi dovuti alla sosta dei compattatori all’esterno non sono scemati. Chiaramente bisognerà concedere all’azienda il tempo necessario a realizzare gli adeguamenti previsti, circa un paio di mesi. Intanto si terrà lunedi 14 novembre il secondo step della conferenza dei servizi convocata dalla Regione Campania, presso la sede salernitana della Giunta Regionale della Campania, settore Ecologia e Tutela Ambiente. Un primo incontro si è tenuto il 20 ottobre, presenti al tavolo il primo cittadino Pasquale Aliberti, il dirigente settore Ambiente Vittorio Minneci e il consigliere comunale Mimmo Casciello. Assenti i rappresentanti dell’Asl e dell’Arpac, mentre per la Helios c’erano l’amministratore delegato, attualmente indagato, Francesco d’Auria, assieme ai due commissari giudiziari Luigi Palumbo e Teresa Cianciarelli. Fu convenuto, dopo un primo confronto, di rinviare la seduta al 14 novembre, considerato il recente commissariamento dell’opificio. Nel frattempo anche il consiglio comunale si è attivato, istituendo una commissione speciale presieduta da Mario Santocchio, con il compito di acquisire ogni documentazione e atto utile, al fine di verificare il rispetto delle autorizzazioni concesse.

1-residenti-heliosLa Commissione, oltre al consigliere di Fdi conta anche di Carmela Berritto, Michelangelo Ambrunzo, Brigida Marra, Dalila Borriello, Teresa Formisano, Mimmo Casciello, Pasquale Vitiello. Si è ufficialmente insediata ieri pomeriggi, assenti Borriello e Marra. “Sulla questione Igiene urbana/Helios ci aspettiamo una posizione netta da parte dell’amministrazione – spiega Santocchio – Noi riteniamo che all’interno del Pip queste attività non potevano essere insediate e stiamo verificando come si chiude la conferenza dei servizi. La Società Igiene Urbana ha ottenuto pareri positivi dal Comune senza tener conto dei divieti del Pip”. Chiara la linea d’azione che intende perseguire la commissione, verificare se in fase di autorizzazione originaria, concessa all’Igiene Urbana e poi volturata all’attuale Helios, in conferenza dei servizi fu tenuto conto delle norme di attuazione dei Piani di Insediamento Produttivi, dove ricade l’opificio. “Secondo noi l’articolo 5, che vieta questo tipo di attività, non fu considerato – aggiunge ancora Santocchio – noi oggi vogliamo capire il perché, e soprattutto se la questione fu sollevata in fase di conferenza dei servizi”. Carmine Manzo, residente e cofirmatario dell’esposto in Procura ribadisce: “resta l’emergenza sanitaria, nessuno considera l’impatto ambientale che la Helios produce e ha prodotto fino ad oggi. Qui vengono smistati, stoccati, lavorati rifiuti di ogni sorta. Non è solo questione di puzza o meno, noi quest’azienda non ce la vogliamo”. La commissione è stata riconvocata venerdi prossimo, con audizione del dirigente all’Ambiente, Vittorio Minneci. In cantiere anche una manifestazione, tenuta ancora segreta, per il 26 novembre. Ad organizzarla il gruppo Uniti si Può con i comitati di quartiere e altre associazioni.

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