Scafati. Helios, scontro Grimaldi-Casciello. I pareri dei dirigenti comunali e gli atti di Agroinvest

Scritto da , 12 agosto 2016
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Di Adriano Falanga

Sulla Helios è scontro tra il consigliere Pd Michele Grimaldi e il collega di maggioranza Mimmo Casciello. Il primo accusa l’altro di aver permesso, o quanto meno soprasseduto, quando, sedendo nel cda Agroinvest fu stipulata la convenzione che avrebbe immesso la società che stocca e lavora rifiuti urbani nell’area Pip. Era l’estate del 2015, in pieno passaggio di “consegne” al vertice, dopo che Enzo De Luca, neogovernatore della Regione Campania, aveva voluto Agroinvest trasformata in società con amministratore unico, ruolo assegnato a Felice Ianniello. Ed è proprio quest’ultimo a relazionare circa i rapporti tra la Helios (ex Igiene Urbana) con l’area pip. L’opificio insiste in zona industriale, avendo acquistato l’immobile di un’ex industria conserviera nel 2011, anno in cui l’Igiene Urbana avviò le attività. Lo stesso anno l’azienda fece richiesta di assegnazione lotti in area pip, adiacente la zona industriale. Nel 2014 la domanda di assegnazione fu volturata alla società AM Tecnology, con la Helios srl e la AM Ambiente parte di un unico gruppo facente capo ad un’unica proprietà. Soltanto il 5 agosto 2015 l’Agenzia per lo Sviluppo del Territorio (ex Agroinvest), assegnava alla AM Tecnology porzioni di terreno nell’ambito dell’area pip per una superficie totale di quasi 10 mila mq. La Convenzione fu stipulata dal vice presidente dell’Agenzia Guido Calenda e dal rappresentante legale della AM Tecnology Boccia Rolando.

1-casciello“La società Igiene Urbana e la Helios insistono in quell’area, da molti anni prima che io ricoprissi la carica di consigliere comunale. Ciò in virtù di una conferenza dei servizi, necessaria per lo svolgimento di questo genere di attività delle autorizzazioni sovra comunali – si difende Casciello oggi – Per quanto riguarda invece, l’assegnazione del lotto alla società A.M. Tecnology, la convenzione e’stata stipulata nel periodo nel quale non ricoprivo alcun ruolo all’ interno della partecipata AgroInvest. Avevo infatti, raccolto l’invito del Presidente della Provincia di rassegnare le dimissioni, in favore di un amministratore unico di estrazione del PD. Lo stesso amministratore unico della Società  Agroinvest che rilasciò l’immissione in possesso all’impresa A.M Tecnology nel mese di dicembre. Non è screditando gli altri che si acquisisce  splendore”. Convenzione sottoscritta ad Agosto e immissione in possesso a Dicembre. Qual è la differenza? “Quando compri una casa, e fai la firma dinanzi al notaio, la responsabilità e’ di chi vidima l’atto o di chi consegna le chiavi? In ogni caso Casciello punta a distogliere l’attenzione dai due punti focali – replica Michele Grimaldi –  l’immissione in possesso riguarda un nuovo lotto, che nulla c’entra con l’attività della Helios di questi anni ne con i miasmi che subiamo. Anziché discutere delle responsabilità di altri, il sindaco può emettere ordinanza per bloccare attività per rischi evidenti per la salute pubblica. Perché non lo fa? Senza dimenticare che mancano atti e riscontri rispetto a temi fondamentali: Il comune di Scafati alle conferenza dei servizi che ha detto? La mole di camion che arriva, in assenza di adeguato parcheggio, segnala un lavoro dell’azienda che va oltre i volumi concessi o esistono altri tipi di autorizzazioni a noi tenuti nascosti?” conclude il consigliere democratico.

I PARERI, I DOCUMENTI E GLI SCARICHI NEL SARNO

1-helios4“Quella zona di Scafati non ha scarichi industriali. Dove scarica la Helios? D’altronde l’attività della Helios è in contraddizione con le norme attuative del Pip (articolo 5)” ripete ancora Michele Grimaldi, e l’articolo 5 è anche citato in un’interrogazione comunale dai consiglieri di opposizione di Fdi e del Pdl. Nel dettaglio, questi recita: “Nel presente PIP dovranno essere localizzati tutti gli impianti e le attività […] purchè non nocive e pericolose ai sensi della classificazione contenuta nelle leggi vigenti”. E le norme, si sa, vengono si applicate, ma anche interpretate. Secondo l’ing. Michele Russo però, dirigente a capo dell’area Pip, l’articolo 5 sopra citato in realtà non prevede espressi divieti di insediabilità di specifiche attività. “Viene stabilito – scrive Russo in risposta all’interrogazione di Grimaldi – il rispetto di una condizione di carattere generale ambientale circa la non nocività, in non inquinamento, e la mancanza di pericoli per la salute pubblica”.

1-heliosSecondo il parere del dirigente di palazzo Mayer le valutazioni ambientali preventive fatte in fase di rilascio autorizzazione alla Igiene Urbana, non avrebbero quindi evidenziato tali condizioni di nocività, inquinamento, e pericolosità che le norme di attuazione del Pip ne impedirebbero l’esistenza. Quindi, se l’azienda opera, è chiaro che non inquina. Secondo quanto concesso dalla Regione. Una simile interpretazione è fornita anche dall’ing. Nicola Fienga, a capo del settore Urbanistica, che aggiunge: “l’impianto ha avuto il parere favorevole di compatibilità ambientale della commissione regionale V.i.a. Il parere favorevole della Asl di competenza, esplicitato per silenzio assenso nelle conferenze di servizio tenutesi in Regione Campania, il parere igienico sanitario favorevole avuto dalla Asl preventivo e propedeutico al rilascio del permesso a costruire del 2011”. Insomma, che la Helios non inquini lo dicono gli “altri”. Evidentemente la puzza è si fastidiosa, ma non inquinante. Per quanto riguarda le acque di scarico della Helios, Fienga attesta che queste, dopo depurazione, sono convogliate nel canale Fosso del Mulino, dietro autorizzazione del Consorzio di Bonifica. Ergo, finiscono nel fiume Sarno.

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