Scafati. Helios, rinviata a data da destinarsi la conferenza dei servizi

Di Adriano Falanga

La Helios dispone, e la Regione Campania esegue. Rinviata ancora una volta la conferenza dei servizi, a data da destinarsi. E il commissariamento del Comune rischia di porre una brusca battuta d’arresto sul monitoraggio e controllo dell’opificio di via Ferraris, che stocca e lavora rifiuti. L’azienda, commissariata dallo scorso 17 ottobre, ufficialmente sta operando per gli adeguamenti disposti dalla Procura di Nocera Inferiore. Indagato il legale rappresentante Francesco D’Auria per reati ambientali. In particolare, la Helios non avrebbe osservato, nell’esercizio dell’impianto di trattamento dei rifiuti, le prescrizioni imposte nei provvedimenti autorizzativi, e più precisamente: non venivano adottate tutte le cautele per impedire la formazione e la dispersione di odori; venivano utilizzate per il deposito di rifiuti speciali aree non autorizzate, ed infine venivano stoccate quantità di rifiuti speciali pericolosi e non oltre i limiti massimi stabiliti. Ad esempio, nel solo caso dei rifiuti biodegradabili venivano stoccate circa 80 t a fronte del limite massimo giornaliero di 60 t. Il consiglio comunale aveva messo in piedi una commissione speciale di inchiesta presieduta da Mario Santocchio. Un lavoro certosino quello portato avanti dai commissari, che ha permesso di scoprire diverse non conformità autorizzative sia ambientali che urbanistiche, tanto che gli uffici di Palazzo Mayer hanno revocato i pareri di conformità e l’agibilità di parte della struttura. La conferenza dei servizi era stata convocata dalla Regione Campania a seguito di ulteriore richiesta di ampliamento dell’opificio. Senza però un’amministrazione comunale, diventa molto difficile per le Istituzioni scafatesi far prevalere la volontà dei residenti. Furioso Santocchio. “Rischiamo di perdere un lavoro minuzioso che ha permesso di scoprire non poche difformità della Helios, che opera ancora nonostante la revoca dell’agibilità”. In assenza di sindaco e assessori, tocca ai dirigenti comunali rappresentare l’Ente. “Ai dirigenti chiediamo con forza di far rispettare la volontà, e di garantire la tutela sanitaria e ambientale dei residenti. Non bisogna essere lassisti, non possono accettare passivamente ogni rinvio della conferenza”. Con la fine della consiliatura, finisce anche il lavoro della commissione. “Cambia poco, anche esternamente continueremo la nostra battaglia per il diritto alla salute” tuona Santocchio.