Scafati. Helios, oggi vertice in Regione. Il Tar: “non c’è emergenza sanitaria”

Scritto da , 13 gennaio 2017

Di Adriano Falanga

Attesa per l’esito della nuova conferenza dei servizi sulla vicenda Helios, che si terrà stamattina presso la sede salernitana della Regione Campania. A prendere parte al tavolo tecnico dovrebbero essere un sub commissario, delegato dal prefetto Saladino, con i tecnici comunali Vittorio Minneci e Nicola Fienga. La conferenza è stata convocata a seguito delle proteste e agli esposti dei residenti, contro il pesante disagio che ancora oggi arreca la Helios. Primo fra tutti, l’acre puzza di rifiuti in decomposizione. Una delicata emergenza ambientale, che non garantisce la tutela della salute secondo i residenti. Dall’altro lato si ritiene pienamente rispettosa delle normative l’azienda, attualmente commissariata dal Tribunale di Nocera Inferiore, e con l’amministratore delegato indagato per reati ambientali. Prima dell’arrivo del commissario prefettizio il consiglio comunale aveva istituito una commissione speciale per fare luce su ogni autorizzazione in capo all’azienda, e sul rispetto dei vincoli ambientali, urbanistici e delle norme attuative dell’area Pip. Lo scorso settembre Palazzo Mayer, pressato dalle richieste delle opposizioni, a seguito di un sopralluogo revocava il parere positivo all’ampliamento del sito. Una nota, secondo la Helios, mai notificata alla ditta e che avrebbe anche causato il successivo annullamento. Ragion per cui l’azienda ha fatto ricorso al Tar. A difendere le ragioni del Comune il noto avvocato salernitano Lorenzo Lentini. “Quando abbiamo scoperto che i documenti presentati dalla società avevano delle autocertificazioni anomale gli atti sono stati inviati in Procura e siamo andati avanti con la revoca” spiegava l’ex sindaco facenti funzioni Giancarlo Fele. Leggendo le carte, salta agli occhi la celerità con cui alla Helios sono state concesse le autorizzazioni per l’ampliamento. Il 17 dicembre 2014 arriva il parere positivo dell’ufficio Urbanistica del Comune di Scafati, il giorno dopo quello dell’ufficio Ambiente, venti giorni dopo circa, l’11 gennaio (festività incluse) riceve il decreto autorizzativo dalla regione Campania. Una tempistica veloce almeno quanto velocemente alla Helios sono stati concessi due rinvii della conferenza dei servizi. Intanto il Tar Campania sezione Salerno accoglie il ricorso dell’azienda, in questo caso l’Igiene Urbana, a cui fu concessa l’autorizzazione. “Considerato che, nella comparazione dei contrapposti interessi, appare prevalente quello alla prosecuzione dell’attività produttiva nel rispetto dell’iter procedimentale previsto per il conseguimento dei relativi titoli autorizzatori, non venendo in evidenza, alla luce del tenore motivazionale dell’atto impugnato, profili sostanziali di carattere igienico-sanitario” la motivazione dei giudici amministrativi. Insomma, non c’è rischio sanitario, le motivazioni sono prettamente burocratiche. Udienza fissata al 19 dicembre 2017.

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