Scafati. Grimaldi replica a Falcone: “ex missini razzisti”

Scritto da , 17 dicembre 2015

Di Adriano Falanga

“Il problema non è il nostro buonismo, il problema è il razzismo degli ex missini della Lega Nord”. Così Michele Grimaldi, consigliere comunale del Pd, sulla polemica con il movimento politico Noi Con Salvini, nata dopo la presentazione della mozione sul tema integrazione e tolleranza che i democratici hanno presentato (vendendosela respinta dalla maggioranza) nell’ultimo consiglio comunale. Il portavoce provinciale dei leghisti del sud, Mariano Falcone, aveva dichiarato: “Siamo stufi del falso buonismo e siamo pronti ad organizzare ronde che garantiscano la sicurezza dei cittadini a scafati ed in ognuno dei comuni della provincia di Salerno”. Grimaldi continua: “Noi chiediamo sicurezza e legalità, e al contrario della becera propaganda degli ex fascisti oggi riciclati nel nome della Padania abbiamo a tal proposito presentato una mozione, che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale utile. Mozione che parla di legalità, rafforzamento della polizia municipale, videosorveglianza, illuminazione pubblica, riqualificazione urbana. Fatti, non chiacchiere. D’altronde per noi la legalità è un valore serio, non uno strumento populista da campagna elettorale”. Poi la frecciatina: “Viene da chiedersi perché Falcone e i suoi camerati non si scandalizzino mai contro i tanti fenomeni di camorra che purtroppo ancora oggi inquinano la vita dei cittadini e della nostra amministrazione. Perché mai una parola sui clan, il pizzo, gli appalti truccati, le clientele e la corruzione. Alimentano solo una guerra tra deboli, mentre noi siamo dalla parte di tutti i deboli, indipendentemente dal colore della loro pelle: siamo per la redistribuzione di risorse e opportunità, contro sprechi e corruzione. I salviniani da che parte stanno?”. Sulla possibilità di concedere locali comunali alla comunità islamica presente a Scafati per poter essere adibita a Moschea, il sindaco Pasquale Aliberti ha già espresso la sua contrarietà. Anche se, la moschea è già presente e gestita con l’autotassazione della comunità che la frequenta. Secondo i dati Istat al 1 gennaio 2015 la comunità non italiana più nutrita è risultata quella marocchina con 916 residenti regolari, pari al 41,6% dell’intera comunità straniera, a sua volta rappresentante il 4,3% della popolazione scafatese.

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