Scafati. Gli eventi natalizi: Fiordaliso, Ron, Tosca e il Presepe. Bocciato l’albero in piazza

Scritto da , 14 Dicembre 2016
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Di Adriano Falanga

Come anticipato, addio al concertone del 2 gennaio. L’esecutivo guidato dal vice sindaco Giancarlo Fele ha approntato la rassegna natalizia 2016. Nessun grande evento, confermato il Presepe Vivente nei Vetrai dal 26 al 29 dicembre, manifestazione oramai diventata tradizione, che negli anni ha attratto decine di migliaia di visitatori, facendo del presepe scafatese uno dei migliori della Regione Campania. Lo realizza la comunità parrocchiale di Santa Maria Delle Vergini, dietro patrocinio economico del Comune, quest’anno di 17 mila euro. L’intera rassegna costerà, iva compresa, poco meno di 40 mila euro, metà dei quali devoluti dall’Acse: 20 mila euro la cifra deliberata dal cda della partecipata. Nel dettaglio, questo il parterre di eventi previsti e autorizzati. Animazione itinerante nei giorni 24 e 31 dicembre; mostra “O Presebbio: Ninno nascette cca” e mostra nazionale della “bustina da zucchero” al Real Polverifio Borbonico; Concerti nelle Parrocchie, si esibiranno:  Amedeo Minghi (1 gennaio, San Pietro Apostolo) Tosca (26 dicembre, San Vincenzo Ferreri), Fiordaliso (6 gennaio, San Francesco di Paola); poi ancora la Corale Polifonica Cantaria, Le Loving; Spettacolo teatrale “Mettimmece d’accordo e ce vattimme” alla Scafati Solidale; concorso letterario “Raccontami” alla biblioteca Morlicchio; Presepe Vivente Quartiere Vetrai e Presepe vivente dell’associazione “Il Parco Dell’Amicizia”. Autorizzato anche il “Givova Village” con attrazioni gonfiabili per i bambini, che si alternerà tra piazza Vittorio Veneto, Piazza Madre Teresa di Calcutta (Plaza San Pietro) e piazza Bagni. Questi gli eventi, toccherà adesso agli uffici competenti organizzare e comunicare le diverse date.

“CHE TRISTE QUELL’ALBERO!”

2-alberoChe brutto quell’albero, o meglio, lo scheletro di un albero di Natale. Gli scafatesi sono stati letteralmente impietosi, ed hanno sonoramente bocciato l’albero che l’amministrazione comunale ha fatto posizionare in piazza Vittorio Veneto. Non che non piaccia l’atmosfera natalizia, ma di quell’oggetto tutto si può dire, tranne che sia un albero. Perché è proprio l’albero che manca. Si tratta infatti di un lungo tubo metallico, su cui cadono, a forma di abete, le sole luci colorate. Praticamente spoglio, e ancora più triste è la recinzione, in pessime condizioni d’uso, vistosamente arrugginita. “Se questo dovrebbe rappresentare il Natale, era meglio non metterlo. Che tristezza quell’albero” è opinione comune degli internauti, attraverso il gruppo Facebook “Sei di Scafati se”. Tempi di vacche magre, che purtroppo vanno a rappresentare bene il contesto socio politico in cui è piombata la città, da lunedì prossimo senza amministrazione comunale. “Siamo nella desolazione più totale, noi commercianti ci adoperiamo nel migliore dei modi, ma se non si rende la città quanto meno “carina”, se non si organizzano piccoli eventi, attrazioni raffinate che riportano alla mente l’aria natalizia, come pretendiamo di lavorare? Come pretendiamo di far scendere la gente per strada? La tristezza infinita è sapere che a pochi km da qui, ad Angri, ai mercatini di Natale, allestiti con meravigliose casette, hanno partecipato commercianti scafatesi” lo sfogo di un noto commerciante di via Roma. Ma seppur decisamente triste e brutto, non tutti vogliono disfarsi di questa struttura, anzi, c’è chi preso da spirito natalizio avanza una nobile proposta: “L’albero è spoglio? Rallegriamolo noi, con addobbi, disegni e letterine di grandi e piccoli – scrive in rete Marina – Ho iniziato io con le mie ragazze, c’è posto per tutti. Il Natale è dentro di noi e nei piccoli gesti di generosità”.

 

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